Dai Pomeriggi alla Rai al Donizetti tutti in streaming tranne la Scala

Dai Pomeriggi alla Rai al Donizetti: tutti in streaming tranne la Scala

La Republica News
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Muoversi in zona rossa senza limiti né autocertificazione. Il palinsesto sempre più ricco di streaming – proposte per il web ma di esecuzioni dal vivo – permette all’appassionato di “entrare” come un anno fa in teatri e sale da concerto, e alle istituzioni di continuare a “vivere” dimostrando di meritare la fiducia degli spettatori e la tutela economica di cui godono. Tranne la (doppiamente: teatro e Filarmonica) bella addormentata di Piazza Scala, non presente nemmeno nel progetto ‘Aperti, nonostante tutto’ che ha messo d’accordo persino tutte le fondazioni lirico sinfoniche nazionali: non c’è istituzione nel mondo che non lo faccia.Il palinsesto regionale di questi giorni, ad esempio ripropone da venerdì lo streaming (questa volta da Pavia) dell’intrigante Werther prodotto da Como che nei giorni scorsi abbiamo visto e rivisto da Brescia. Allo stesso modo su www.operalombardia.it/operalombardia-in-streaming/ (ottima la qualità audio, curata quella video, degna di stare sulla platea mondiale) si potranno guardare le successive opere. Non meno seguite le ‘dirette’ dei Pomeriggi Musicali nei giorni e negli orari consueti, o le manovre di avvicinamento al debutto del Festival Donizetti di Bergamo nel riaperto teatro, seguito dalla neonata testata televisiva realizzata con Fondazione Tim (www. donizetti.org/it/festival-donizetti/donizetti-web- tv) che proporrà Marino Faliero (il 20), Belisario (21) e Le nozze in villa il 22; per gli abbonati le riprese saranno disponibili per tutto il periodo del festival, sino al 6 dicembre. Anche indirettamente i cartelloni milanesi rispettano i patti: sarà possibile ” esserci” alla prima assoluta di Tre Quadri concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei abbinato a In cauda di Donatoni (Maurizio Baglini al pianoforte, OSNRai diretta da Tito Ceccherini) in locandina di Milano Musica (giovedì 12, www.raicultura.it/musica, dove si può ancora riascoltare il Wagner/ Beethoven diretto da Daniele Gatti come inaugurazione dei “Concerti d’autunno”).
Limitandoci agli appuntamenti più vistosi, non mancherà il varo musicale di BookCity: domani sera, dagli Arcimboldi, La Fil diretta da Marco Seco eseguirà Impressioni dalla Terra un programma sul tema della rassegna con musiche di Ives, Debussy, Strauss e Mahler in trascrizione cameristica (su www.bookcitymilano.it/, ore 20). Mentre da via Filodrammatici escono notizie sindacali, con i nuovi FiS (Fondi di integrazione salariale) che di fatto frenano, più dell’attuale topografia sanitaria, la muscolatura lavorativa e artistica dell’azienda-Scala.Nella quotidiana sfida che il web permette di combattere, la Scala di oggi è la sola tra i teatri d’opera di rilevanza assoluta che non partecipa perché priva di una televisione sua. Senza uomini e strumenti atti a produrre in autonomia ‘dirette’ per l’affollato e competitivo palinsesto internettiano mondiale, non gioca nemmeno nel campionato nazionale dove i teatri di provincia (da Novara a Sassari) operano senza soggezione e bene da mesi.
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