Dal 10 di Hamilton al disastro-Ferrari che si merita uno zero: le pagellone del Gp di Stiria

Libero Quotidiano News

Leonardo Filomeno 13 luglio 2020

Di seguito, le pagelle del Gp di Stiria, secondo appuntamento della stagione di Formula 1.
Hamilton 10 – Ruggente già dalle qualifiche. Un fulmine. A 6 vittorie da Schumacher. E torna mazziere. Su una Mercedes incontrovertibilmente superiore.
Norris 8 – Passa Stroll, poi Perez. Rianima a suon di sorpassi una gara a tratti statica. Ma è la pernacchia a Sainz l’assoluto colpo di scena. Lui quinto, il futuro ferrarista solo nono.
Verstappen 8 – Incontenibile. Da segnalare un rientro ai box super. Meritava la vittoria o almeno la seconda posizione, che conserva all’inverosimile. Bottas purtroppo gli fa la festa all’ultimo. Terzo. Podio amaro.
Perez 7 – Il messicano questa bella monoposto la sfrutta appieno. La toccata finale con Albon è però una macchia su una gara immensa. Racing sorprende (anche nel copiare).
Bottas 7 – Di nuovo anonimo gregario di Ham, ma non di Max. Alla fine lo supera due volte. La prima va male. La seconda ci riesce, ma con una macchina del genere… 
Stroll 6 – Ha un sussulto e si fa sentire, mettendosi finalmente al passo di una Racing in ascesa verticale.
Ricciardo 6 meno – Nel finale dorme. Stroll e Norris lo superano alla grande. Ottavo. Che imbarazzo per il ‘favorito’!
Renault 6 meno – Passi avanti, aspettando Alonso. Ma se ritiri Ocon (che fa bene) per precauzione perché fuma tutto come la settimana scorsa con Ricciardo ‘in surriscaldamento’ forse l’affidabilità non è ancora il massimo! 
Sainz 5 – Qualifica brillante, poi giù di corda (come la sciagurata monoposto che lo aspetta). Nono. Giro veloce e qualche punto. E Perez lo supera al 40esimo. 
Albon 4 e mezzo – Podio ancora rinviato. Perez alle calcagna troppo a lungo. Soprattutto, un distacco da Max (stessa macchina) mostruoso. Sottotono e in affanno. Fino all’ultimo.
Russel 4 – Fare peggio di Latifi era impossibile ma nella stramba impresa ci riesce. Peccato. Per le qualifiche. E perché la Williams va meglio. Ma lui caro Wolff merita altro… 
Gasly 3 – Fuoco nelle qualifiche, poi rovinosamente cade. L’unico punto di una AlphaTauri già stanca è quello di Kvyat in decima. Poca roba. 
Haas 2 – Ci ha talmente abituati a ritiri e a risultati insufficienti che vederla tra la 12 e la 13 ci lascia esterrefatti.
Alfa Romeo 1 – Ad una puntuale inconcludenza. Qualifiche barzelletta. In gara rischiano di smentirsi andando quasi a punti. Qualche lampo per Raikkonen. Poi addirittura le Haas meglio di Giovanazzi. 
Ferrari 0 – Charles l’intrepido tenta una rimonta e tampona Vettel in partenza. Il duo sventura batte in ritirata. Il monegasco si cosparge il capo, ma è l’ennesima frittata indigesta. Taglio di teste, profonda restaurazione. E quarantena fino al 2022. Non ci sono progressi, né prestazioni. Andare avanti così è un oltraggio al buon senso. Sarebbe più logico ritirarsi dalla competizione (con buona pace dei premi FOM). O che in subordine il Cavallino diventi la prima delle squadre motorizzate. 

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