Dal Conte Zinga al Conte Mastella. Renzi umilia il premier via alla crisi in diretta dalla Berlinguer

“Dal Conte-Zinga al Conte-Mastella”. Renzi umilia il premier: via alla crisi in diretta dalla Berlinguer

Libero Quotidiano News
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13 gennaio 2021

Annuncia la crisi di governo in diretta, Matteo Renzi. Ospite di Bianca Berlingue su Cartabianca su Rai3 mentre a Palazzo Chigi va in scena il cdm sul Recovery Plan, di fatto il leader di Italia Viva parla già da uomo dell’opposizione. “Io non penso si andrà al voto, credo ci sarà un governo dei responsabili oppure un governo diverso. A noi stanno offrendo di tutto in queste ore. Questa tematica è complicata e non si risolve con uno scambio di poltrone”, spiega l’ex premier dicendo no al rimpasto, una delle carte giocate dal Pd per ricucire e scongiurare la rottura. “Si passa dal Conte-Salvini al Conte-Zingaretti e ora al Conte-Mastella”, ironizza Renzi, riferendosi al disegno del premier di sostituire i voti in aula di IV con quelli dei “responsabili”. “Legittimo, ma noi non ci stiamo”. 

Nel merito, è il Recovery Plan è l’appiglio per scatenare la resa dei conti nella maggioranza: “È migliorato e lo stanno riconoscendo tutti. Un passo in avanti è stato fatto – usa toni morbidi Renzi -. Vediamo se sarà sufficiente. Ho l’impressione che manchi una cosa fondamentale: il Mes per la sanità”. Previsione azzeccata, e infatti le ministre renziane Bellanova e Bonetti si sono astenute in Cdm. “Oggi c’è una situazione più unica che rara che ci permette di avere subito 36 miliardi per la sanità. Sul Mes si fa un dibattito ideologico. La condizionalità del Mes è minore di quella del Recovery Fund”. Eppure Conte, pressato dal M5s, ha respinto la proposta di discuterne. “Non è la sede adatta”. Renzi, in tv, tira dritto e accusa: “L’Italia è il Paese che ha il peggior rapporto tra morti per covid e popolazione. Noi investiamo in sanità 2700 euro a persona, la Germania fa 5.100 euro a testa. Noi abbiamo aumentato di 7 miliardi ma avevamo i vincoli europei”. Argomento perfetto, soprattutto per chi sta all’opposizione.

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