Dal taglio del cuneo alle risorse per il Ponte sullo Stretto: tutte le richieste dei partiti di maggioranza

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Fratelli d’Italia

Meno tasse in busta paga e bonus per il secondo figlio

La bandiera di Fratelli d’Italia è il rinnovo del taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Il decreto Lavoro, approvato il Primo maggio, ha portato il taglio dei contributi previdenziali al 7%, per i lavoratori con redditi fino a 25mila euro lordi (al 6% fino a 35mila), da luglio a dicembre. Un intervento che si è tradotto in un aumento netto mensile, in busta paga, tra 50 e 100 euro. Il partito della premier punta anche sulle misure per la natalità: bonus o altre forme di sostegno alle donne, per il secondo figlio. Tra le richieste di FdI anche le misure contro il caro energia. Si punta in particolare sul bonus benzina, allo studio del ministero delle Imprese guidato da Adolfo Urso: 150 al mese, da ottobre a dicembre, che potrebbero confluire nella carta “Dedicata a te”, distribuita dai Comuni alle famiglie con Isee fino a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. 

Lega 

Risorse per il Ponte sullo Stretto e nuove assunzioni ai Trasporti

Matteo Salvini vuole 1-2 miliardi per il Ponte sullo Stretto, ma anche risorse per avviare il Piano casa per l’emergenza abitativa, oltre ad assunzioni per la Direzione Motorizzazione del ministero dei Trasporti. A fianco a lui, i capigruppo del partito chiederanno alle premier un segnale forte sulle tasse. E quindi la proroga del taglio del cuneo fiscale, ma anche la detassazione delle tredicesime (si punta al 15%) e la mini-Ires, un’imposta light sui redditi delle società che investono e assumono. Nel pacchetto c’è anche la rateizzazione del maxi acconto di novembre: una misura in favore dei lavoratori autonomi, “il core business” fiscale del Carroccio. Capitolo pensioni: i leghisti puntano sulla conferma di quota 103 (62 anni di età e 41 di contributi), ma anche sull’allargamento dell’Ape social, che dovrebbe inglobare Opzione Donna.

Forza Italia 

Aumentare a 700 euro l’assegno per gli over 75

L’eredità della grande promessa di Silvio Berlusconi: le pensioni minime a mille euro. Costano troppo ma, seppure ridimensionata, la richiesta figura in cima alla lista che presenterà Forza Italia. L’obiettivo è aumentare l’importo degli assegni degli over 75, portandoli dagli attuali 600 euro a 700. Più difficile, ma gli azzurri ci proveranno, un incremento per le altre pensioni minime, che la manovra dell’anno scorso ha portato a 572,2 euro. I capigruppo di FI spingeranno anche sulle modifiche alla tassa sugli extraprofitti delle banche che però, se approvate dal Parlamento, ridurrebbero la dote che porta per la manovra a 1-1,5 miliardi. Nell’agenda anche le privatizzazioni: porti, trasporto pubblico locale ed edilizia sanitaria. Tra le richieste anche una norma “salva-condomini” per garantire il Superbonus al 110% a chi non riuscirà a terminare i lavori entro la fine dell’anno. 

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