Dall’antiriciclaggio all’euro digitale: i cinque obiettivi strategici nel piano della Banca d’Italia

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MILANO – Cinque obiettivi strategici – dal potenziamento dell’antiriclaggio all’euro digitale – in uno scenario di prospettive economiche rese “meno favorevoli e nitide” dalle “tensioni internazionali derivanti dall’aggressione della Russia”. Sono quelli che ha definito la Banca d’Italia nel suo piano stretgico 2023-2025, introdotto dal governatore Ignazio Visco, nel suo ultimo anno di mandato.

Il piano fissa “gli obiettivi e le azioni che la Banca intende intraprendere per svolgere al meglio la propria missione istituzionale, favorendo la riallocazione delle risorse sulle priorità strategiche e il perseguimento di miglioramenti organizzativi e gestionali, necessari ad assicurare efficienza. Attraverso il Piano la Banca trasmette al proprio personale e alla collettività la visione e le priorità dell’organizzazione e fornisce un punto di riferimento per le singole scelte da effettuare nel triennio”, spiega via Nazionale. Il documento strategico, si sottolinea, con una “spiccata dimensione internazionale” si articola in cinque obiettivi strategici e diciassette piani d’azione.

Al primo posto c’è il “potenziare l’impegno per un sistema finanziario stabile e sicuro”. Segue l’intento di “promuovere con più forza l’innovazione in campo economico e finanziario in Italia e in Europa”, quindi di “rafforzare la tutela dei clienti dei servizi bancari e finanziari e dialogare con l’esterno in modo sempre più diretto e aperto all’ascolto”. Ultimi due punti, “favorire la transizione energetica e ambientale” e quindi “rendere l’organizzazione sempre più inclusiva, efficiente e capace di innovare”.

Sistema finanziario stabile e sicuro

Il primo degli obiettivi strategici viene legato all’impegno per un sistema finanziario che “anche in una fase che si preannuncia non facile” sia “in grado di fronteggiare i nuovi rischi e di cogliere le opportunità delle nuove tecnologie“. Intenzione di Palazzo Koch è “incrementare la resilienza del sistema degli intermediari con azioni volte a monitorare gli impatti del contesto attuale e prospettico, aggiornare le norme e lo strumentario di vigilanza, stimolare il sistema finanziario verso l’adeguamento alle sfide poste dall’innovazione” ma anche “dare impulso alla digitalizzazione del sistema finanziario promuovendo un mercato dei pagamenti innovativo, efficiente e sicuro, che produca benefici per l’intera economia e per i singoli attori che vi operano, potenziando il dialogo con l’esterno e rafforzando le sinergie tra le diverse funzioni della Banca”. In agenda c’è di “potenziare l’azione di antiriciclaggio” e quindi “contribuire a rafforzare la resilienza cibernetica del sistema finanziario italiano e la sicurezza delle infrastrutture e dei pagamenti nella dimensione digitale”.

Innovazione finanziaria in Italia ed Europa

Al centro dell’innovazione, Bankitalia – che rivendica un ruolo centrale nelle piattaforme di pagamento europee – “sta ora lavorando intensamente a un nuovo importante progetto europeo, che potrebbe apportare grandi benefici all’economia e alla società, relativo all’euro digitale, cioè una moneta elettronica emessa dalla banca centrale e sicura per i cittadini”. Non si dimentica il ruolo “simile nel campo delle statistiche” con due progetti sull’armonizzazione delle statistiche del Sistema europeo delle Banche centrali (Integrated Reporting Framework) e quello (Banks’ Integrated Reporting Dictionary) sulle statistiche di supervisione e di risoluzione europee. Sul piano nazionale, via Nazionale “sta investendo energie per potenziare le proprie funzioni di analisi economica” e intende “valorizzare la propria presenza sul territorio“.

Tutela dei clienti

A questo punto si ricorda l’impegno nelle “iniziative di educazione finanziaria, con particolare attenzione alle categorie più fragili” e si annuncia che “una attenzione particolare sarà posta affinché la digitalizzazione dei servizi finanziari e di pagamento, che può portare grandi benefici all’economia, non si traduca invece in una fonte ulteriore di rischi per i consumatori”.

Transizione verde

Quello che viene definito “un tratto distintivo del nuovo Piano è l’impegno per la transizione ecologica ed energetica, a beneficio della collettività e delle generazioni future”. L’obiettivo è “indirizzare gli investimenti verso quelli più sostenibili” sollecitando “il sistema finanziario ad accrescere la propria resilienza ai rischi legati ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica”. Al suo interno, si prevede di definire “un programma di lungo termine per azzerare le proprie emissioni nette di gas serra”: in agenda c’è l’efficientamento delle strutture, la spinta sull’autoproduzione di energia rinnovabile e di adottare soluzioni di mobilità sostenibile per gli spostamenti casa-ufficio e di lavoro.

Le persone

Infine, un caposaldo è dedicato all’organizzazione. L’obiettivo è renderla “sempre più efficiente, in grado di riallocare tempestivamente e flessibilmente le risorse sulle priorità del momento; capace di innovare, sfruttando al massimo le potenzialità del nuovo modello di lavoro ibrido introdotto nell’aprile 2022, delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale; aperta e inclusiva, rispettosa delle diversità e dell’unicità delle persone, che sono da sempre il capitale più importante della Banca; attenta alla gestione dei nuovi rischi”.

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