Dall’educatrice al parcheggiatore dello stadio: i volti di chi è rimasto senza lavoro per colpa del Covid-19

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Dall’educatrice al parcheggiatore dello stadio: i volti di chi è rimasto senza lavoro per colpa del Covid-19 – Milano – la Repubblica

Ci sono le educatrici Elsa e Noemi, che hanno perso il lavoro fin dai primi di marzo. C’è l’elettricista Marco, lasciato a casa dall’oggi al domani. C’è Elena che si manteneva con lavoretti saltuari, come Calogero che faceva il parcheggiatore allo stadio di San Siro: tutto congelato, chissà per quanto. L’impatto del coronavirus sul mondo del lavoro a Milano, e non solo, è stato devastante: molti precari sono a casa, senza cassa integrazione né paracaduti sociali se non quelli offerti delle associazioni di aiuto, come Caritas Ambrosiana o Fondazione Progetto Arca. Tanti milanesi con attività saltuarie e contratti a tempo determinato si sono visti chiudere in faccia la porta del lavoro: niente smart working, niente risparmi da parte e la miseria che aumenta giorno dopo giorno. Durante il lockdown oltre la metà degli italiani è rimasta inattiva: quanti – fra stagionali, contratti a termine, lavoratori occasionali e impiegati nel sommerso – torneranno a lavorare?di ALESSANDRO GANDOLFI / Parallelozero
16 maggio 2020Seguici su Facebook per essere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla città e dalla regione

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