Daniela Collu la rivelazione di X Factor Io la supplente piu felice del mondo

Daniela Collu, la rivelazione di X Factor: “Io, la supplente più felice del mondo”

La Republica News
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Se dovesse scegliere un modello di conduttrice, sceglierebbe “un insieme di tre anime, a loro modo rivoluzionarie”. “Le elenco tutte e tre. E come direbbe Alessandro Cattelan, non è una classifica” spiega Daniela Collu, “Victoria Cabello, Alessia Marcuzzi e Geppi Cucciari per la sagacia, l’autorevolezza, la capacità di essere front woman. Riescono a mettere d’accordo tutti: sanno fare le interviste e conquistare il pubblico. Se penso a tre donne della tv che mi piacciono, sono loro”. Trentotto anni, romana, laurea in Storia dell’arte – è appena uscito il suo libro Un minuto d’arte (Vallardi), in cui racconta 60 capolavori per riscoprire il piacere dell’arte senza preconcetti o timori reveranziali –  Collu, è come, si definisce lei “la supplente” di Cattelan a X Factor 2020 su Sky. Il suo nickname @Stazzitta con cui aveva intitolato un blog seguitissimo “chiuso da anni”, si deve alla madre. “Mi diceva sempre: ‘Sta’ zitta e non mi interrompere’, si capisce il perché, credo. Mi piace parlare”.X Factor, Cattelan in video presenta Daniela Collu: “Vi guardo da casa”

Daniela, dopo il debutto la scorsa settimana, è di nuovo sul palco come conduttrice.
“È stato emozionante e lo sarà anche stasera. Per me è un’opportunità grande ma è come farlo a casa, è un palco che conosco bene, voglio bene alle persone che lavorano a X Factor e loro ne vogliono a me. Per me è un’enorme rete di protezione in questo anno folle, sono una piccola pedina di un ingranaggio gigantesco”.Ha portato il suo stile sul palco.”Rivendico la gonna d’anguilla – che poi era una gonna vintage di vinile di Marni – e me la metterei sempre, diciamo la verità: i completi di Alessandro non mi sarebbero stati bene. Il confronto è aperto, ci sono due linee parallele. Lui è l’insostituibilità, sta su quel palco da dieci anni. Io non voglio prendere il posto di nessuno, faccio la supplente”.È laureata in Storia dell’arte: com’è arrivata a lavorare in tv?”Mi sono laureata in Storia dell’arte. Per quasi nove anni ho fatto la libraia in un museo di Roma, ma non è un posto così frequentato. Mi annoiavo moltissimo e ho aperto un blog. Quando è esploso Twitter mi chiamavano per fare la ragazza dei social, riportavo i tweet, il clima della rete. Che è poi quello che ho fatto a X Factor nel 2014, ma prima avevo lavorato come autrice quattro anni al Grande fratello, passavo il 90% del mio tempo nello studio televisivo. A X Factor è successo tutto, ho avuto sempre più spazio. È arrivato lo Strafactor per tre anni, e da lì altre cose, altri programmi, la Rai e Tv8. Tutto si è completato: quest’anno Hot factor”.Com’è stato l’impatto con lo schermo? Le donne vengono subito giudicate per l’aspetto.”Mi sono posta il problema e ho anche registrato quanto mi sento stupida quando me lo pongo. Se la questione è come mi cade il vestito, è la fine. Il problema del mio lavoro non vorrei fosse quello. Ma è vero, succede sempre con le donne. Con gli uomini il fisico è una nota caratteristica, le donne sono passate al vaglio. Leggo i commenti, e un po’ ci soffro. Se mi dicono che sono un cesso un po’ ci rimango male e una parte di me dice chissenefrega”.Il rapporto col corpo?”Il mio corpo mi serve per fare le cose, ho imparato a ridimensionare il giudizio delle persone, a prendere le misure. A un certo punto possiamo ritenere archiviato il tema cosce-pancia-rughe in faccia. Questa sono, ci sono giornate in cui quando sono bella sono una dea della bellezza, a volte sono un mostro. A volte va bene, a volte va male. Noi ragazze sappiamo che è così”.

La cosa più difficile sul palco di X Factor?”Per me la cosa più complicata è trovare l’equilibrio giusto, ma la conduzione deve scomparire. C’è una gara in atto, non sei tu il fulcro. I protagonisti sono i ragazzi. Bisogna esserci e sparire. In tutto questo ho la questione aperta del confronto con Alessandro, non voglio occupare uno spazio che non è mio”.Quando i giudici si confrontano non le viene voglia di intervenire?”Certo che mi viene voglia di dire qualcosa, ho un’opinione su tutto. In quel caso lì taccio: bisogna permettere ai giudici di esprimersi e fargli raccontare con molta passione cosa pensano. Visto quanto si avvelenano? Hanno settimane di lavoro da difendere, è giusta quella passione, ma magari siamo tre minuti in ritardo sul nero della pubblicità, ci sono i tempi tecnici da rispettare. Allora immagino di avere il fischietto dell’arbitro, ma mi basta un gioco di sguardi: vi prego accorciate. Mi hanno dato una grandissima mano, sono stupendi”.Non può pronunciarsi sui concorrenti, ma sui giudici sì.”Penso che la rivelazione sia Manuelito, ha messo d’accordo tutti: le nonne, le figlie, i papà, i bambini. È simpatico, di cuore, sono tutti pazzi di lui. E poi voto Emma, una donna seduta a quel tavolo mi piace sempre”.Però confessi: il palco di X Factor è una grande occasione per arrivare a condurre altri programmi?”Io lo spero, ovviamente. Una roba del genere la vivi come un provino a cielo aperto. Spero che possa essere una piccola lucina, da ‘chi è ‘sta Collu?’ a ‘C’è la Collu’. Io e il mio commercialista ce lo auguriamo”.Non le piacerebbe condurre un programma sull’arte, visto che è la sua passione e ha scritto anche un libro?”Sarebbe molto bello se solo si trovasse la chiave. In genere diventa tutto polveroso, non si riesce a trovare cultura e arte in una trasmissione allegra. Diventa sempre una roba da guardare in replica quando non dormi”.


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