David Sassoli, “affascinante, appassionato, carismatico: ti restava in testa”. I ricordi dei suoi compagni del Virgilio

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Era il 1976 e “un affascinante, appassionato e carismatico” David Sassoli passava per i quarti ginnasio del liceo Virgilio di via Giulia a fare quella che oggi chiameremmo propaganda politica. “Eppure era molto di più”, racconta Vanda Di Pastena, che in quegli anni era una “primina”, seduta al banco di quella prima classe del liceo storico di via Giulia. È lei, che ora al Virgilio ci è tornata in veste di docente di Latino e Greco, a riavvolgere il nastro della sua vita e a raccontare un David Sassoli inedito. Quello dell’impegno politico alle superiori: “Fu il più votato del liceo alle prime elezioni scolastiche”, raccontano i suoi ex compagni. “Il capolista della lista 1”.

La classe di liceo del Virgilio frequentata da David Sassoli (nel cerchio rosso) 

“Tornò dopo il diploma”, racconta la prof, “coetanea di Filippo Sassoli, fratello di David, che era appena entrato alle superiori di via Giulia, come me”. “Passò in tutte le classi di quarto ginnasio e quindi anche nella mia: da poco – come detto – c’era la rappresentanza studentesca”. E così da ex capolista della lista 1 Sassoli si era trasformato in un mentore. “Le sue parole ci sono sembrate come una sorta di lascito politico, ma anche morale: d’altronde quello era un momento storico molto importante”. Erano gli anni in cui si parlava di divorzio, di aborto, erano anni in cui “sembrava davvero che potessimo cambiare le cose”. Ed “erano gli anni di Moro, momenti di partecipazione politica di tutti”. Insomma: “C’era di tutto al Virgilio in quel momento. E mi ricordo di questo grande impegno politico anche nello studio, nella formazione. E Sassoli, quando è venuto, ci ha raccomandato di fare di tutto per cambiare il mondo”.

La classe di liceo del Virgilio frequentata da David Sassoli (nel cerchio rosso) 

“Era una persona talmente bella e comunicativa, pulita, che rimaneva fissa nella testa”. E poi, aggiunge, “era un bellissimo ragazzo”, ammette ridendo, riportando la sua mente ai suoi ricordi di studentessa di 14enne. “Alla fine a cambiare il mondo non ci siamo riusciti: siamo stati schiacciati dalla generazione prima e da quella dopo”, racconta Vanda Di Pastena. “Ma quel ‘ragazzi, impegnatevi’ me lo ricordo come fosse oggi”.

(Le foto provengono dagli ex studenti della 3A dell’anno scolastico 1975/1976, compagni di classe di David Sassoli, attraverso l’associazione Ex Alunni del liceo Virgilio)

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