Ddl Zan, la promessa di Letta: “La nostra battaglia continua, arriverà a un risultato positivo”

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“Questa battaglia è una missione, che sentiamo come tale, importante per tutti noi. È una missione che travalica i confini del nostro ambito politico, di modernizzazione della società”. Il segretario del Pd, Enrico Letta, torna a parlare della legge contro l’omofobia e della necessità della sua approvazione. Lo fa intervenendo all’Agorà organizzata dai dem sul tema dei diritti delle persone Lgbtqi e l’occasione diventa per il leader del partito il modo per ribadire che il Pd continuerà a dare battaglia in Aula per arrivare all’approvazione del ddl Zan, bocciato al Senato nei mesi scorsi a causa dell’ostruzionismo dei partiti di destra.  “La nostra battaglia, che è diventata ormai europea, continua – avverte Letta – Quanto accaduto in Senato è solo una tappa di una battaglia che arriverà a risultato positivo. La società è lì, più avanti”.

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Parole a cui però replica infastidito il leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia del Senato. “Letta non ha ancora capito che se la maggioranza del Senato ha bocciato il ddl Zan la colpa è principalmente sua”, attacca l’esponente del Carroccio. “Dopo aver rifiutato per mesi il confronto proposto da Salvini e dal centrodestra – prosegue Ostellari – e soprattutto ignorando le richieste della Santa Sede e di quanti chiedevano di modificare quel testo, ora vuole alzare nuovamente i toni. Il centrodestra in commissione Giustizia ha un testo pronto per la discussione. Noi ci siamo, senza imposizioni e bandiere ideologiche”.

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