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Def e scostamento di bilancio, in arrivo il voto del Parlamento. Recovery plan, Orlando: “Italia rispetterà i tempi”

La Republica News
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MILANO – E’ partita di buona mattina la discussione generale, nelle aule di Camera e Senato, sul Documento di economia e finanza che si accompagna alla richiesta di scostamento di bilancio da 40 miliardi, per finanziare il decreto Sostegni bis sul quale il governo dovrebbe trovare la quadra nel corso della prossima settimana: sono previsti due voti separati, che dovrebbero arrivare nel pomeriggio.

Ad annunciare la contrarietà al Def è stata fin da subito la deputata di FdI e relatrice di minoranza, Ylenia Lucaselli: “Voteremo contro il Def. Invece, per coerenza e onestà intellettuale, voteremo a favore del nuovo scostamento di bilancio che per noi è un atto separato dal Def, sperando che Draghi mantenga la promessa fatta affinchè le risorse siano date veramente a favore delle famiglie, imprese, autonomi”.

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Come relatore di maggioranza ha invece pagato Ubaldo Pagano (Pd), aprendo la discussione e precisando che “il governo richiede l’autorizzazione all’indebitamento per 40 miliardi nel 2021. Il Def espone il quadro della situazione: la crescita del Pil salirebbe del 4,3% nel 2022, ma la piena ripresa dell’attività economica è posticipata”. Infatti “il Def stima il recupero a livello precrisi solo nell’ultimo trimestre del 2022”, ha aggiunto il relatore di maggioranza.

Mentre il Parlamento lavora sul Def, si attende da parte dell’esecutivo la chiusura del Pnrr, il piano italiano per utilizzare gli oltre 200 miliardi del Recovery fund. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha confermato, intervenendo a La7, che il Consiglio dei ministri si terrà domani e i nodi comunque “si scioglieranno nell’arco di questo fine settimana”. Confermato anche che il piano arriverà a Bruxelles entro i tempi stabiliti. “In queste ore si affronterà la governance e le questioni ancora aperte, dalle prime indicazioni sembra ci sia convergenza con le indicazioni del Pd”, ha aggiunto.

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A presentare il documento è stato, per il momento, il Portogallo che ha guadagnato così i complimenti delle alte cariche dell’esecutivo europeo: “La presentazione del piano portoghese per il Recovery segna l’inizio di una nuova fase per ricostruire meglio la nostra economia europea. Nelle prossime settimane riceveremo e valuteremo i piani di quasi tutti i Paesi dell’Unione trasformando Next Generation Ue in realtà”, ha twittato il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. “Accolgo questa importante pietra miliare affinché l’Ue emerga più forte dalla crisi”, la presidente Ursula Von der Leyen.

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