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Def, il Pil 2021 previsto a +4,5%. Scostamento da 40 miliardi

La Republica News
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MILANO – E’ durato appena 45 minuti il Consiglio dei ministri che ha approvato il Def, il Documento di Economia e Finanza, e il nuovo scostamento di bilancio. Secondo quanto riferito dall’Ansa nel testo si stima per il 2021 una crescita del 4,5%. Il dato si riferisce al quadro programmatico, cioè le previsioni effettuate contando le misure economiche che il governo si prepara a varare quest’anno. Nel cosiddetto quadro tendenziale invece, cioè a politiche invariate, il Def stima una crescita del 4,1%.  Oltre le anciticipazioni della vigilia anche il rapporto deficit-Pil, che schizza al 11,8%

Che cos’è il Def e perché il governo chiede uno scostamento di bilancio

L’esecutivo avrebbe quindi deciso uno scostamento da 40 miliardi, cioè l’extra deficit previsto rispetto a quanto già autorizzato dal Parlamento e una linea di finanziamento complementare al Recovery Plan da circa 30 miliardi per dare una spinta aggiuntiva all’economia e riuscire a riportare il deficit sotto il 3% nel 2025. Dall’inizio di quest’anno è stato già autorizzata una prima tranche di extradeficit da 32 miliardi, che si è tradotta nel decreto Sostegni.

Tornando alle cifre del Def, il Pil crescerà del 2,6% nel 2023 e dell’1,8% nel 2024. Si tratta, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, di “tassi di incremento mai sperimentati nell’ultimo decennio”. Il rapporto debito/pil, a quanto si apprende, è stimato nel def al 159,8% nel 2021, per poi diminuire al 156,3% nel 2022, al 155% nel 2023 e al 152,7% nel 2024.



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