Della Valle riparte dal gommino: “Chi taglia con il passato, rischia”

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I codici vanno raccontati, vanno esaltati e vanno sviluppati, ma senza stravolgerli. Sono il patrimonio più prezioso che un brand ha oggi». A Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato di Tod’s, bastano poche parole per spiegare perché il Winter Gommino, il modello di scarponcino mutuato dai celebri mocassini simbolo del brand, resti uno dei suoi asset principali. «Ora i marchi, per funzionare, devono comportarsi come se fossero un club esclusivo mentre le collezioni devono diventare il mezzo attraverso cui farne parte. Ma questo significa che devono offrire pezzi che siano conosciuti e immediatamente riconducibili a un nome, a un immaginario. Sennò il meccanismo s’inceppa».

Diego Della Valle – Foto: Guido Taroni  Quest’approccio non è certo una novità, ma oggi è importante tenere conto della velocità con cui la moda viene consumata sul digitale. Proprio sul web, poter fare leva su pezzi istantaneamente riconoscibili diventa essenziale. «Sono gli accessori e i capi iconici che permettono di attrarre in un sol colpo il pubblico più adulto, che già li conosce, e quello più giovane, attirato dalla storia che c’è dietro certe creazioni. È un meccanismo rodato, la cui validità è continuamente dimostrata: per questo dico che chi insiste a tagliare con il passato, rischia».

[[ge:rep-locali:repubblica:334109426]]Quella del Winter Gommino è una storia da raccontare. «Lo avevamo concepito negli anni Novanta sulla base di un’intuizione direi quasi elementare, nella sua semplicità: mi ero reso conto che in inverno i consumatori continuavano a percepire le classiche scarpe di cuoio come un simbolo di lusso ed eleganza, nonostante fossero scomode e fredde. Invece la gomma, molto più pratica, calda, confortevole e moderna era ignorata. Veniva considerata “cheap”. Io allora non ho fatto altro che unire i materiali più pregiati a una suola di gomma robusta, segnata dai gommini: il successo è stato immediato e globale. Non solo. La sua popolarità è servita anche a cancellare la differenziazione tra ciò che si indossava al lavoro e quello che si portava nel weekend o la sera per uscire a cena. Ai nostri tempi questa trasversalità è normale, ma all’epoca fu una bella rivoluzione».

[[ge:rep-locali:repubblica:334111491]]La difficoltà di oggi è narrare questo universo rinnovandolo, senza però sconvolgerlo. O peggio, senza reciderrne le radici. «C’è anche un altro problema: prima i fenomeni di mercato impiegavano mesi, se non anni, a consolidarsi. Oggi con i social media è una questione di giorni, quindi bisogna lavorare tenendo i questa nuova velocità».

La soluzione? «Insistere, proponendo sempre nuove varianti per tenere alta la curiosità del pubblico e facendo sì che i suoi codici s’imprimano nell’immaginario collettivo, anche di chi ancora non li conosce. È quello che La abbiamo intenzione di fare con il Winter Gommino: la collezione uomo è solo l’inizio. Proseguiremo questo lavoro a febbraio con il womenswear, per poi spostarci in tutto il mondo e sui social con una sequenza continua di eventi. L’unico limite che ci siamo dati? Guai a snaturarli».

Tod’s: il casualwear è artigianale

Tradizione e sperimentazione sono le parole chiave della proposta per l’uomo Tod’s dell’inverno AI 22/23, presenata in un video girato al Castello di Rivoli, vicino a Torino, per celebrare l’arte, la genialità e la creatività, a partire dalle opere di Michelangelo Pistoletto ospitate nel Castello, fonte di ispirazione della collezione. Tra i pezzi forti ecco la Shirt Jacket, con tasca applicata e bordi in pelle con logo stampato a fuoco, trasversale per tutte le ore di tutti i giorni della settimana di uomini attivi e spesso in viaggio. La maglieria ha trame grosse, maschili e decise, con ricami a rovescio che assicurano un’immagine rilassata e riflettono un uomo sicuro di sé, mentre il cashmere si appropria del gym wear, con pantaloni effetto tuta che si abbinano a capi spalla dal taglio sartoriale. Per le calzature, il gioco è nei contrasti: dalla funzione d’uso, che mixa il casualwear ai materiali tipici della mocassineria italiana, alla palette colori, che vede unire i toni naturali dei boschi al grigio urbano. Tre modelli prendono la scena: la Tod’s W.G., versione evoluta del Winter Gommino con suola più alta e un’immagine rilassata; il Gommino con proporzioni amplificate della suola fatta e gommini molto più grandi; la nuova sneaker in materiali tecnici ma realizzata grazie alla sapienza artigianale, dove suede, materiali tecnici e pellami pregiati si incontrano a formare una running che si avvicina al mondo del formale.

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