Depardieu scarica Putin in piena guerra: “È una folle deriva”

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Anche Gérard Depardieu scarica Vladimir Putin. L’attore francese, un tempo suo grande ammiratore, cambia idea. Depardieu  è stato uno dei personaggi pubblici che in Francia lo ha difeso con più ardore. Ma adesso basta. Scarica lo zar in piena guerra in Ucraina. Per Depardieu, quella del presidente russo è una folle deriva, ha reso noto in comunicato. L’attore che nel 2013 prese la nazionalità russa, e ha anche il passaporto russo, definisce inaccettabile il comportamento di Putin.

Già a una settimana dall’inizio della guerra Depardieu aveva lanciato un appello: “Fermate le armi e negoziate”. Il mostro sacro del cinema francese, noto per essere stato molto vicino al presidente Vladimir Putin, con una telefonata all’agenzia France Presse, ha sottolineato che “la Russia e l’Ucraina sono da sempre Paesi fratelli. Sono contro questa guerra fratricida”.

Oltre nove anni fa Depardieu si era avvicinato alla Russia, di cui ha ottenuto la cittadinanza nel gennaio 2013, in pieno disaccordo con la politica fiscale dell’allora presidente socialista François Hollande. Depardieu aveva in passato definito la Russia una “grande democrazia” oltre a elogiare il presidente Putin che aveva paragonato a papa Giovanni Paolo II. Dopo aver ottenuto la cittadinanza russa, aveva continuato per anni a fare l’elogio della sua nuova patria, dove si era trasferito per motivi fiscali.

Depardieu, nel comunicato inviato all’agenzia annuncia anche che tutti gli incassi dei suoi tre concerti previsti all’inizio di aprile al Teatro degli Champs-Elysées “andranno alle vittime ucraine”. “Il popolo russo – scrive Depardieu – non è responsabile delle folli derive inaccettabili dei loro dirigenti come Vladimir Putin”. L’attore ricorda di avere sempre avuto “un debole per il popolo russo così ben descritto da Dostojevski, Tolstoi, Gogol, Pasternak e tanti altri artisti”.

 

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