Direzione Pd, Letta: “Vogliamo un presidente che dia l’incarico a chiunque vinca nel 2023”

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“Intitolare la sala della Direzione a Sassoli, per noi, è una scelta naturale, venuta dal basso, la scelta migliore possibile”. Enrico Letta ha aperto la riunione della Direzione e dei Gruppi Pd con l’annuncio della decisione in ricordo di Sassoli. E subito dichiara che fare troppi nomi per il Colle equivale a bruciarli e dobbiamo proteggere Draghi e. Qunto alle elezioni per il 2022 non sono da considerare. E “Vogliamo un presidente che dia l’incarico a chiunque vinca nel 2023. Propongo a tutti un patto di larga legislatura”.

“Stiamo per assumere decisioni e scelte molto importanti, che hanno a che fare con un passaggio della vita politica del nostro paese che capita poche volte in un quinquennio, un settennato, un decennio, dalle scelte che faremo nelle prossime ore dipenderà il futuro del nostro Paese. La discussione avverrà in totale trasparenza”.

Il Csm

Il prossimo presidente della Repubblica, che ricopre anche la carica di presidente del Csm, dovrà avere ben chiara la necessità di una riorganizzazione della giustizia a partire da una profonda e radicale riforma del csm: abbiamo vissuto e stiamo vivendo scandali inaccettabili. Per il Quirinale serve un profilo liberale e garantista”. Così fonti della lega. Dal partito di Matteo Salvini si fa anche notare che “aspettiamo da troppo tempo la proposta del ministro Cartabia per mettere ordine al Csm”.

Sui numeri per l’elezione Letta dice: “Nessuno ha la maggioranza, il Parlamento è l’unione di minoranze”.

Il centrodestra

“Non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell’indicare il presidente della Repubblica: si è confuso un atteggiamento rispettoso da parte nostra con un diritto che non c’è, non è che il centrodestra debba semplicemente valutare l’equilibrio migliore al suo interno. Sarebbe una scelta profondamente sbagliata come è sbagliata la logica dello scoiattolo di cercare voti in una dinamica che non è quella del tempo che stiamo vivendo. In Parlamento nessuno ha la maggioranza, ognuno deve considerare l’essere minoranza con responsabilità, che è l’atteggiamento con cui ci muoviamo”.

“Ieri c’è stato un momento importante. Il fatto che nel 2022 il centrodestra candidi Silvio Berlusconi alla presidenza della Repubblica rende la notizia importante per tutto il mondo. Lo dico perché è bene avere chiaro che il passaggio di ieri non è un piccolo passaggio formale che rimane dentro la dinamica domestica, ma riguarda tutto il mondo”.

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