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Diritti tv, Sky rilancia: “Mezzo miliardo subito se accettate l’offerta”

La Republica News
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Il cerchio si stringe e quando la partita sui diritti tv ormai pareva chiusa, Sky ha fatto la sua mossa. Una mossa che, nelle intenzioni della tv digitale, potrebbe riaprire la gara per assegnare le immagini della Serie A per il triennio 2021/2024. Mezzo miliardo subito, entro pochissime ore dall’aggiudicazione dell’offerta. Questo è quello che, in una lettera inviata alla Lega Serie A e ai 20 presidenti delle squadre, ha messo sul piatto Sky. Il bando non prevede rilanci, e quindi l’ad Max Ibarra non ha certamente potuto rivedere i 750 milioni messi sul tavolo per aggiudicarsi le 10 partite (non in esclusiva). Ma nulla osta di fornire diverse indicazioni di pagamento. E in un momento in cui le casse dei club languono, fiaccate dal Covid che ha svuotato gli stadi, allontanato gli sponsor e ridotto il mercato e il valore dei calciatori, la nuova proposta offrirebbe un’enorme boccata d’ossigeno.

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505 milioni entro tre giorni

Nella lettera, Sky ribadisce quello che era stato il senso della sua presentazione in Lega, mettendo l’accento sul suo ruolo di “partener affidabile”, annunciando l’intenzione – qualora l’offerta fosse accettata – di versare subito “entro tre giorni” la rata rimasta in sospeso dalla scorsa stagione (sul tema deve ancora pronunciarsi il Tribunale di Milano) e in più il 50% della stagione 2021/2022. Il totale è di 505 milioni di euro, oltre mezzo miliardo. Un argomento che certo non appare trascurabile, per la Serie A.

Come dividere i soldi

Il problema, però, è come ridistribuire la cifra tra le società. Perché i diritti sono ovviamente per la stagione prossima, e oggi è impossibile dire chi sarà con certezza in Serie A. Quindi a chi dare quella cifra? Qualcuno, chi non l’ha ancora fatto, potrà scontare quantomeno metà del paracadute per la retrocessione, da convertire in parte della rata qualora poi restasse in Serie A. Gli altri rischiano di dover comunque aspettare. In ogni caso, alcune società hanno scritto chiedendo di non votare, mercoledì, per Dazn, rispondendo alla lettera delle big: e il “rilancio” di Sky offre un ottimo argomento a supporto.



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