Diritto all’aborto, la Corte Suprema Usa voterà per revocarlo

Pubblicità
Pubblicità

New York – La Corte Suprema degli Stati Uniti si appresta ad eliminare il diritto all’aborto. Anzi, la sua maggioranza conservatrice ha già votato per cancellare la sentenza Roe vs Wade che nel 1973 aveva legalizzato la pratica, e ha scritto per mano del giudice Alito la motivazione, rivelata dal sito “Politico”.

La decisione non sarà definitiva fino alla sua pubblicazione, che dovrebbe avvenire prima dell’estate, e la soffiata sul testo già pronto potrebbe ostacolarla. Però la posizione del massimo tribunale americano è chiara, e questa è la direzione verso cui intende andare la maggioranza.

E’ un effetto delle tre nomine fatte da Trump, ma anche dell’errore fatale della celebrata icona liberal Ruth Ginsburg, che non dimettendosi quando Obama era presidente ha consentito al suo successore di alterare drammaticamente gli equilibri della Corte. L’impatto politico di questa decisione però potrebbe trasformarsi in un boomerang per i repubblicani, motivando i democratici ad andare in massa alle urne non solo alle elezioni midterm di novembre, ma soprattutto alle presidenziali del 2024, dove la ricandidatura di Trump viene ormai data per scontata.

L’aborto negli Stati Uniti è legale non per una legge o un referendum, ma per la sentenza Roe vs. Wade del 1973, quando la Corte Suprema aveva riconosciuto il diritto della donna texana Norma McCorvey di interrompere la gravidanza. Da allora in poi questa decisione è stata oggetto di feroci contrasti, alimentati in parte dalla fede religiosa di chi considera la pratica un omicidio, e in parte dalla dottrina politica e legale che rifiuta in simili casi la capacità dei magistrati di fare giurisprudenza, e ritiene che la scelta andrebbe invece delegata ai cittadini o ai loro rappresentanti incaricati di scrivere le leggi.

Nel 2018 il Mississippi ha approvato un testo che vieta l’aborto dopo la quindicesima settimana di gravidanza, e ciò ha provocato la causa Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization, finita davanti alla Corte Suprema. Nei mesi scorsi il caso è stato discusso davanti al massimo tribunale americano, e a febbraio c’è stato un primo voto informale in cui almeno cinque giudici hanno votato per abolire la sentenza Roe vs Wade. Si tratta di Alito, nominato da Bush figlio; Thomas, scelto invece da Bush padre; e i tre candidati da Trump, cioè Gorsuch, Kavanaugh e Barrett. Il presidente della Corte Roberts, messo al suo posto da Bush figlio, è incerto, mentre i liberal Breyer, Kagan e Sotomayor sono contrari. Ciò significa che le tre nomine di Trump hanno fatto la differenza. Se Ginsburg si fosse dimessa quando Obama era presidente, Donald non avrebbe potuto insediare Barrett e la maggioranza avrebbe ancora difeso il diritto all’aborto.

Nella sua sentenza di 98 pagine, Alito ha scritto che Roe vs Wade era completamente sbagliata fin dall’inizio, perché nella Costituzione questo diritto non c’è. Una questione come l’interruzione di gravidanza devono deciderla i cittadini, attraverso i loro rappresentanti politici, o a livello statale o federale. Se questo testo verrà confermato con la pubblicazione del voto già avvenuto in segreto, l’aborto diventerà illegale in tutto il paese. I singoli stati però potranno subito adottare provvedimenti per consentirlo nel loro territorio, e così si creerà una situazione simile a quella della pena di morte, legale a livello federale e in alcuni stati, ma abolita in altri. Per fare un esempio, nel liberal stato di Washington continueranno le interruzioni di gravidanza, che diventeranno invece legali passando il confine del conservatore Idaho. Con tutte le conseguenze del traffico da uno stato all’altro per abortire.

Alito ha scritto anche che si tratta di un problema razziale, perché la maggiorana delle interruzioni di gravidanza avviene tra i neri, e quindi chi le favorisce aveva in realtà fin dal principio l’obiettivo di limitare la popolazione afro americana. Lo sviluppo del sistema delle adozioni, poi, ha creato un’alternativa efficace all’aborto.

L’impatto politico di questa sentenza, se verrà confermata, sarà enorme. La polizia di Washington sta già preparando le transenne da montare davanti alla Corte, per evitare che le inevitabili proteste sfocino in violenze. I democratici sembrano condannati a perdere le elezioni midterm di novembre, ma l’abolizione dell’aborto potrebbe cambiare la dinamica, spingendo i loro sostenitori alle urne. L’effetto promette di essere ancora più forte alle presidenziali del 2024, quando l’ex presidente che ha reso tutto questo possibile, Donald Trump, con buona probabilità cercherà di tornare alla Casa Bianca.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *