Djokovic agli Internazionali è già un caso. Costa: “Sono contrario”

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Solo 24 ore prima aveva spalancato le porte degli Internazionali di tennis di Roma a Novak Djokovic, ora la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, è costretta ad aggiustare il tiro dopo le copiose critiche piovute sui social e non solo per la sua affermazione. La presenza del serbo, già escluso dagli Australian Open perché non vaccinato, a questo punto non è più così scontata ed è già un caso politico, più che sportivo.

Vezzali: “Djokovic può giocare gli Internazionali d’Italia”

Vezzali: “Non è una deroga”

“Non si è mai parlato di concedere una deroga al tennista Nole Djokovic – ha voluto precisare l’ex campionessa italiana dopo le polemiche -, ma si è solo ribadito quale sia l’attuale normativa. Le norme vigenti non prevedono per la pratica degli sport individuali, non di contatto e all’aperto, tra cui il tennis, l’obbligo del super Green Pass”. Una precisazione dovuta dopo l’affermazione di sole 24 ore prima: “Se vuole giocare gli internazionali di Roma può farlo. Magari non utilizzando alberghi e ristoranti, ma avrà la possibilità di giocare gli Internazionali di Roma”.

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Il sottosegretario Costa: “Contrario alla presenza di Djokovic”

Contrario Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, che ai microfoni di “24 Mattino” su Radio24 si è espresso a riguardo: “Non mi convincono certe motivazioni. Credo che quanto accaduto nella vicenda Djokovic, in Australia, sia stato assolutamente corretto. Le regole vanno rispettate, finché ci sono, anche quando non si condividono. Io credo che con delle deroghe si finisca per dare dei messaggi sbagliati. Siamo tutti uguali di fronte alle regole e alle norme e chi ha un grande seguito, e può darci una mano in questo senso, a maggior ragione deve dare il buon esempio. Quindi, ripeto, sono contrario alla presenza di Djokovic agli Internazionali di Roma”.

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Barazzutti: “Sì a Nole, ma senza trattamenti di favore”

Favorevole l’ex capitano azzurro di Coppa Davis, Corrado Barazzutti:  “Sarei contento che Djokovic giocasse gli Internazionali di Roma, mi auguro però che ci siano tutti i presupposti perché possa farlo con assoluta regolarità, senza trattamenti di favore perché il messaggio sarebbe assolutamente negativo. Bisogna vedere poi quale sarà la situazione legata alla pandemia da qui a maggio, magari tante restrizioni non ci saranno più, a mio avviso che Djokovic possa giocare a Roma è una cosa che fa piacere a tutti, agli organizzatori del torneo come al pubblico. Poi non so, magari Novak ha le carte in regola per partecipare considerando i 6 mesi dalla guarigione dal Covid che lo ha colpito a dicembre”.

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