Djokovic, davanti alla Corte di Melbourne in corso l’ultima battaglia legale sull’espulsione

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Novak Djokovic aspetta di conoscere il verdetto sulla sua possibile espulsione dall’Australia. L’ultima battaglia tra il tennista serbo e il governo di Canberra si combatte davanti alla Corte federale di Melbourne, con il ministro dell’Immigrazione che lo accusa di rappresentare un rischio sanitario per il Paese, rafforzando i gruppi No Vax.

I tre giudici che devono decidere la sorte del numero uno del mondo sono riuniti dalle 23.30 ora italiana, le 9.30 del mattino in Australia e la decisione dovrebbe arrivare entro l’ora di pranzo locale. D’altra parte domani, lunedì, comincerà il torneo.

L’avvocato di Djokovic, Nick Wood, ha cercato di smontare la tesi del governo, e cioè che le opinioni anti-vaccino di Djokovic sono una minaccia pubblica e potrebbero causare “disordini civili”. Per Wood, il giocatore anche se non è vaccinato non ha mai dato sostegno ai no vax e non è mai stato associato al movimento. Il governo “non sa quali siano le attuali opinioni del signor Djokovic”, ha insistito Wood.

L’avvocato del governo Stephen Lloyd ha detto che il fatto che Djokovic non sia vaccinato due anni dopo la pandemia e abbia ripetutamente ignorato le misure di sicurezza – compreso il mancato isolamento mentre era positivo – è una prova sufficiente delle sue opinioni.

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