Dl Covid, FdI con odg chiede l’abolizione del coprifuoco. Meloni: “Vedremo in Aula chi avrà il coraggio di sostenerci”

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Continua lo scontro sul coprifuoco che oggi è discusso nell’Aula di Montecitorio. Il governo, con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, potrebbe dare parere positivo all’ordine del giorno di FdI sul coprifuoco riformulandolo. Ovvero legando la possibilità di rivedere la misura all’andamento dei dati epidemiologici. “Oggi vedremo chi avrà il coraggio di sostenere in Aula l’Odg di Fratelli d’Italia per abolire il coprifuoco – ha scritto su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un post nel quale aggiunge – Fratelli d’Italia continuerà a battersi, in Parlamento e fuori, per abolire questa misura folle e dannosa”. Intanto, terminato l’esame degli ordini del giorno non accantonati, il governo ha chiesto un’ulteriore sospensione dei lavori dell’Aula della Camera, in quanto è ancora in corso la valutazione sulle possibili riformulazioni dei testi accantonati, tra i quali anche quelli relativi allo stop al coprifuoco e all’allungamento dell’orario dei ristoranti alle 24 di FdI.

Il governo, quindi, si accinge a proporre a FdI una riformulazione dell’ordine del giorno al dl Covid con cui si impegna “a disporre, nei provvedimenti di prossima emanazione, l’abolizione del coprifuoco“, impegno che fa il paio con le richieste analoghe avanzate dalla Lega. Il governo, quindi, nel pomeriggio rende il parere sugli ordini del giorno, propone a FdI di modificare il loro testo rendendolo più blando, inserendo l’espressione “valutare l’opportunità” invece di un impegno diretto allo stop al coprifuoco. Bisognerà vedere, a questo punto, se FdI accetterà la riformulazione o, invece, terrà il punto sul proprio testo originario.

La risposta di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. “Il governo non trova il modo di uscire dall’impasse. Stanno ancora litigando. Sentiremo qual è la proposta, se la formula fosse ‘l’impegno a valutare’ sarebbe una presa in giro che non possiamo accettare. Noi da qui dobbiamo uscire con una formula chiara per mettere fine al coprifuoco e salvare le imprese”, ha commentato il capogruppo di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida. Nel dibattitto oggi si è inserito anche Matteo Renzi, leader di Italia viva: “Io la penso come Stefano Bonaccini: è ovvio che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso”.

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Due odg di FdI sul coprifuoco

Sono due gli ordini del giorno presentati da FdI al decreto Covid di marzo, all’esame della Camera, che mirano ad eliminare il coprifuoco, confermato invece dal governo a partire dalle ore 22 e fino alle 5 di mattina nell’ultimo provvedimento licenziato dal Cdm, seppur con l’assicurazione data alle forze di maggioranza di una verifica verso metà maggio per valutare un eventuale allentamento della misura. Ma FdI, con i due ordini del giorno, prova a mettere in difficoltà la maggioranza e, di conseguenza, l’esecutivo, tentando di insinuarsi nelle divisioni che stanno mettendo in fibrillazione da giorni proprio le forze che sostengono l’esecutivo, con la Lega che non solo si è astenuta in Cdm sul decreto, ma ha lanciato una raccolta firme on line proprio contro il coprifuoco. E anche Italia viva e Forza Italia insistono, seppur con toni meno tranchant, affinché la misura sia quantomeno allentata, magari spostando alle 23 l’avvio del coprifuoco, tanto più, è la tesi, ora che i ristoranti potranno restare aperti anche a cena.

Per evitare una possibile spaccatura in Aula sul voto degli odg di FdI, il governo sta lavorando a una riformulazione del testo, quello specifico sull’abolizione del coprifuoco, che ne ‘depotenzi’ la portata, magari con la sottolineatura “valutare l’opportunità” e “sulla base dei dati epidemiologici”. Ma non è affatto detto che l’intervento del governo vada a buon fine: spetta a FdI, infatti, accogliere o meno la riformulazione. E se la proposta del governo non dovesse essere accolta, l’odg verrebbe messo in votazione nel suo testo originario. Il testo in questione impegna espressamente il governo “a disporre, nei provvedimenti di prossima emanazione, l’abolizione del coprifuoco“.

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L’odg di FdI sul coprifuoco recita: “La Camera, premesso che: il provvedimento introduce disposizioni volte a rimodulare nel territorio nazionale le misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica, in considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti, al fine di evitare un ulteriore aggravamento dell’epidemia; le attività produttive stentano a ripartire e il coprifuoco prolungato per attività e persone non garantisce la ripartenza; ogni giorno di chiusura rappresenta un aggravio per il sistema produttivo italiano, oltre che una limitazione delle libertà personali; recenti dichiarazioni in merito ai provvedimenti che il Governo adotterà presumibilmente nei prossimi mesi, non sembrano far riferimento all’abolizione del coprifuoco, che rimarrebbe in vigore anche nelle numerose Regioni a basso rischio epidemiologico; la misura del coprifuoco è gravemente lesiva delle libertà individuali sancite dalla nostra Costituzione, circostanza aggravata dal fatto che essa non è sostenuta da alcuna motivazione sanitaria o altra ragione; l’uscita dalla crisi sociale determinata dalla pandemia passa necessariamente attraverso la restituzione del pieno godimento delle libertà individuali alle persone, impegna il Governo a disporre, nei provvedimenti di prossima emanazione, l’abolizione del coprifuoco“.

L’altro testo affronta il tema del coprifuoco parlando dell’orario dei ristoranti, e FdI chiede di prolungarne l’apertura fino a mezzanotte nelle zone gialle, quindi di fatto eliminando il coprifuoco alle 22. Nell’odg si legge: “Studi confermano che all’aria aperta le possibilità di contagio sono rare, e per questo appare illogico limitare le riaperture di bar, pub e ristoranti con spazi esterni – laddove concesse – all’orario delle 22 che di fatto ne limita fortemente l’attivita’; è ormai improcrastinabile il rilancio delle attività produttive ed è un’esigenza prioritaria tutelare la forza lavoro ad essa connessa; l’unico modo per poter garantire tutto ciò è iniziare a produrre, riaprendo o quanto meno riducendo gli orari di chiusura obbligata; nelle ‘zone giallè il livello di rischio legato al contagio è basso e ad oggi avrebbero già numeri da zona gialla almeno tredici tra regioni e province autonome, fatto che si può tradurre in una prima possibilità di ripresa per migliaia di esercizi commerciali legati alla ristorazione, ancor più se le aperture fossero prorogate fino alle 24, impegna il Governo a valutare l’opportunità, nei provvedimenti di prossima emanazione, di assicurare che nelle zone gialle i ristoranti possano rimanere aperti fino alle 24”.

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Salvini contro il coprifuoco

Il coprifuoco “è una richiesta di tutti i sindaci e tutti i governatori”, anche del Pd. “È un’iniziativa di buonsenso”, ha dichiarato Matteo Salvini, ospite a “L’aria che tira” su La7. Il leader della Lega,ì non molla sul coprifuoco, dopo aver avviato una raccolta firme online per chiederne l’abolizione. “Tenere la gente chiusa in casa fino al 31 luglio è follia, chiediamo che a metà maggio si faccia un tagliando”, ha aggiunto. “La firma arriva dai cittadini: quella sul coprifuoco non è una battaglia partitica. Lo stesso Draghi mi ha detto che se cambiano i numeri si apre”.

Zingaretti: la petizione di Salvini? Danno contro gli  italiani

La raccolta firme di Salvini sul coprifuoco, per Nicola Zingaretti è “un danno contro gli italiani. Tutti gli imprenditori, gli artigiani e i lavoratori in difficoltà hanno il diritto di avere delle certezze e se il Governo decide una cosa non è pensabile che, chi ne fa parte, raccolga delle firme. È l’opposto di quello che serve. Il livello dei contagi e le varianti non consentono di superare il limite di orario del coprifuoco, se cambieranno queste cose si modificherà anche il coprifuoco – ha detto il presidente della Regione Lazio ospite su Skytg24 – Così facendo si danneggia la credibilità della maggioranza, è un’immagine triste. La mia valutazione si sta confermando, alcuni nella maggioranza ci stanno non perché convinti, ma perché costretti”.

Renzi: coprifuoco alle 22 non ha senso

Anche Matteo Renzi è intervenuto nel dibattito politico sul coprifuoco. “Io la penso come Stefano Bonaccini: è ovvio che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso. Dunque, nei prossimi giorni il coprifuoco andrà tolto o l’orario prolungato. Regalare questa battaglia a Salvini, a mio giudizio, è un errore politico di quelle forze di maggioranza che, sognando, immaginano un Papeete2 – ha scritto nella enews – Pensano, cioè, che – provocandolo sul coprifuoco – Salvini cada nel tranello e reagisca d’impulso, uscendo dalla maggioranza. Ma Salvini non ci pensa neppure, la lezione dell’estate 2019 gli è bastata e avanzata”. “Dunque, io ho un modesto suggerimento rivolto a tutti. Evitiamo la guerra degli orari, recuperiamo il buon senso e continuiamo sulla strada delle vaccinazioni e delle riaperture: dove si è vaccinato di più, da Israele agli Stati Uniti, già si è tornati a vivere. E lavoriamo insieme per l’Italia senza polemiche di parte. Che dite? Sono un ingenuo ottimista”.

Orlando: coprifuoco non è una bandierina da agitare

Per il ministro del Lavoro Andrea Orlando “il coprifuoco non è una bandierina da agitare”, ha osservato durante la trasmissione ‘L’aria che tirà su La7, intervistato sulla posizione di Matteo Salvini e Matteo Renzi. “Siamo tutti contro il coprifuoco – ha specificato – bisogna capire quando si può compiere il passo successivo se i numeri ci conforteranno e la situazione sotto controllo allora si potrà”. Secondo Orlando quello di Renzi, di non lasciare cioè il tema delle chiusure al leader della Lega, “è un argomento stravagante: bisogna capire se la campagna è giusta oppure no, perché ci sono tante battaglie che sposa Salvini e non me le intesterei, francamente”. Rispondendo ad una domanda sulla presenza di Salvini al Governo, Orlando ha detto: “Noi lavoravamo per un’altra formula non è mistero, ma non è stata possibile: credo sia stato importante e utile per il Paese che Draghi abbia colmato la lacuna e il vuoto che si era venuta a determinare per il venire meno di quell’ipotesi; adesso Salvini si è detto disponibile a sostenere nell’interesse nazionale il governo, lo dovrebbe fare. Io sono abbastanza grande da ricordare – ha concluso – che i governi nei quali chi sta al governo poi partecipa anche alle manifestazioni contro il governo non hanno una vita molto facile”.

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