Dl Ucraina, il Senato approva la fiducia. In aula cartelli di protesta: “No soldi per le armi”

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Il Senato concede la fiducia chiesta dal governo sul decreto Ucraina con  214 sì e 35 no. Un dibattito tranquillo con il Movimento Cinque stelle che vota a favore insieme agli altri gruppi della maggioranza, nonostante la tensione sull’aumento delle spese miltari italiane entrato nel dibattito attraverso un ordine del giorno. Fra i voti contrari anche quello del grillino Vito Petrocelli, presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama. Al voto non hanno partecipato Matteo Salvini e Matteo Renzi. Ma i due leader erano in buona compagnia perchè al voto hanno parteciapto solo 249 senatori su 321.Unico momento di tensione l’esposizione da parte dei senatori di Italexit di Gianluigi Paragone e Alternativa con scritta ‘no soldi per armi’. Cartelli che i commessi hanno subito rimosso su invito della presidente di turno Paola Taverna.

C’era naturalmente molta attesa per le motivazioni del voto favorevole dei grillini. La capogruppo Mariolina Castellone ha detto: “Esprimo soddisfazione per le parole del ministro della Difesa Guerini che, dopo aver detto che la spesa in Difesa del 2% del Pil andava raggiunto entro il 2024, oggi parla invece di un aumento graduale e progressivo eventualmente entro il 2028 venendo quindi incontro alle nostre richieste di gradualità e sostenibilità nel raggiungimento di questi obiettivi, che non possono prescindere dal mutato scenario socio-economico”.

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