Dpcm e sci, dal 15 febbraio possono riaprire gli impianti ma resta l’incognita viaggi

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La stagione sciistica potrebbe essere salva almeno in parte. Dal prossimo 15 febbraio infatti in Lombardia potranno riaprire gli impianti sciistici. La Val d’Aosta sta studiando come riaprire dal 18. Il Dpcm attualmente in vigore prevede il divieto di spostamento tra regioni fino al 15 febbraio. Se tale divieto dovesse essere prorogato si spera di dare un po’ di ossigeno agli operatori del settore facendo affidamento almeno sul turismo su base regionale.

Pochi giorni fa la Conferenza delle Regioni e il Comitato tecnico scientifico hanno approvato le linee guida per le regioni in cosiddetta ‘zona gialla’ dell’utilizzo nelle stazioni e nei comprensori sciistici di skilift, seggiovie e cabinovie per scopi amatoriali.

Spostamenti tra regioni, verso la proroga del divieto fino al 5 marzo

La Lombardia apre lunedì

Il governatore Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza che prevede che in ogni stazione sciistica, il numero massimo delle presenze giornaliere non potrà superare il 30% della portata oraria complessiva di tutti gli impianti di risalita, mentre per le stazioni sciistiche che non hanno più di due impianti, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato nella misura del 50% della portata oraria complessiva.

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Agli abbonati plurigiornalieri, settimanali e stagionali dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione. Fa eccezione il comprensorio sciistico Ponte di Legno – Tonale, che si estende tra i territori della Regione Lombardia e della Provincia Autonoma di Trento, nel quale è presente un sistema unico di prenotazione e gestione dei titoli di ingresso.

Via libera allo sci solo in zona gialla ma c’è il rebus viaggi

Per assicurare un adeguato monitoraggio delle misure adottate, i gestori di ogni stazione sciistica dovranno comunicare sia a Regione Lombardia che alle Agenzie di Tutela della Salute competenti per territorio, entro la data di apertura degli impianti, gli impianti aperti, la portata oraria dei singoli impianti e complessiva del comprensorio sciistico o della stazione sciistica, le presenze giornaliere ammissibili nel comprensorio sciistico.

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In Valle d’Aosta si scia dal 18 febbraio

La Valle d’Aosta potrebbe riaprire le sue strutture sciistiche il 18 febbraio ma a un numero chiuso complessivo di 30 mila persone al giorno, inferiore al tetto massimo di 42 mila previsto dai protocolli di sicurezza. Lo ha riferito oggi il vice presidente della Regione e assessore con delega allo sci, Luigi Bertschy. “Con questa prima applicazione delle regole vogliamo partire in sicurezza e bene, per non fare scivoloni”, ha detto. “Saranno aperti solo alcuni comprensori e non tutti perché in alcuni casi non ci sarebbero le condizioni né di sostenibilità economica né operative”. Secondo Bertschy “rimane la spada di Damocle della mobilità tra le regioni, un problema che in alcune località potrà essere superato grazie al fatto che le seconde case possono garantire una piccola redditività alle nostre società e anche un rilancio dell’immagine dello sci”.

In Piemonte domani l’ok

Anche in Piemonte è imminente la firma del documento per far partire la stagione sciistica amatoriale: “Domani firmeremo per l’autorizzazione della riapertura degli impianti sciistici piemontesi con una capienza del 30%” hanno spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca. “Ci auguriamo a breve, compatibilmente con la situazione epidemiologica, di poter portare al 50% il provvedimento. La riapertura, come noto, è prevista dal 15 febbraio, fermo restando il permanere in zona gialla della nostra regione”, concludono.

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