Draghi: garantire i voti in Parlamento o non si va avanti. E incontra Mattarella

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Vanno garantiti i voti in Parlamento oppure non si va avanti. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, rientrato da Bruxelles ha espresso a muso duro ai capidelegazione delle forze di maggioranza, riuniti nella cabina di regia, la sua irritazione per il fatto che il governo nella notte sia andato sotto quattro volte in Commissione alla Camera sul milleproroghe, con voti ‘a geometrie variabili’. Severa, viene riferito, la reazione del capo dell’esecutivo sulle modifiche relative ai fondi ex Ilva e sul tetto al contante.

Milleproroghe, governo battuto sul tetto al contante: il blitz del centro-destra lo riporta a 2mila euro

La riunione – afferma uno dei presenti alla riunione a palazzo Chigi – è stata “tutta politica”. Non è chiaro se domani si riunirà il Consiglio dei ministri per approvare il decreto legge contro il caro bollette, che dovrebbe prorogare le misure su oneri di sistema e iva al secondo trimestre. Nel pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto Draghi al Quirinale.

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