“Draghi resti premier”. Al pressing bipartisan si aggiunge Salvini: “Mi auguro vada avanti a lungo”

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Un’altra voce che si aggiunge al coro “Draghi resti premier”. È quella di Matteo Salvini: “Condivido le parole del presidente Berlusconi su Draghi, il presidente del Consiglio sta lavorando bene, quindi mi auguro che vada avanti a lungo a lavorare bene da presidente del Consiglio”, dice il segretario della Lega durante una conferenza stampa convocata a Montecitorio sulle proposte di modifica al Ddl bilancio.

Il pressing trasversale su Draghi-premier si fa sempre più insistente. Da Silvio Berlusconi a Luigi Di Maio e Carlo Calenda, la richiesta (e l’augurio) è sempre lo stesso per tutti: “Resti in carica fino al 2023”. Ieri, infatti, il leader azzurro ha ribadito la sua posizione (già annunciata il 14 novembre scorso alla manifestazione di Forza Italia Sicilia a Mazara del Vallo): “Saremo i primi a collaborare lealmente all’attività di questo governo, che deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall’emergenza”, le pas

Pressing trasversale su Draghi: “Resti”. E Letta dice no al voto anticipato

Ed Enrico Letta? Dice di non volere il voto anticipato. Giorni fa, subito dopo aver incontrato il premier aveva detto: “Quando Draghi avrà finito il suo compito, servirà un Pd unito nelle sue scelte”. Poi ieri il chiarimento: “Tutti vogliamo usare il resto della legislatura, non vogliamo andare a votare, è il momento di mettere mano a riforme istituzionale. Il finanziamento dei partiti, e la riforma dei regolamenti parlamentari che che limiti il trasformismo. Non è possibile che il gruppo Misto sia il terzo o il quarto per numero di parlamentari, è segno che il cambio di casacca è la regola. Non ce l’ho con chi è attualmente nel gruppo Misto, ma è sano limitare il trasformismo”.

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