Draghi riferisce alle Camere sulla guerra in Ucraina: “Sono i giorni più bui della storia europea”

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“L’offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione ucraina: il ministero dell’Interno ucraino registra vittime civili. Le immagini a cui assistiamo – di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane – sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea”. Il premier Mario Draghi apre così l’informativa alla Camera per riferire sul conflitto russo-ucraino. 

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“Ogni forma di dialogo” deve essere “sincera e utile, ma le azioni della Russia in Ucraina dimostrano che il dialogo è impossibile”, ha detto ieri il premier Mario Draghi. E oggi davanti alla Camera, prima, e poi al Senato ol presidente del Consiglio ha ripercorso le tappe dell’attacco della Russia: “L’aggressione è avvenuta subito dopo un messaggio con cui il Presidente Putin ha annunciato un'”operazione speciale mirata” in Ucraina orientale, ed è stata preceduta da un attacco cibernetico capillare che ha paralizzato i siti governativi ucraini. L’invasione ha assunto subito una scala ampia e crescente. Le forze terrestri russe sono entrate in territorio ucraino da nord-est, nord, sudest e dalla costa sud, ed è stato chiuso alla navigazione il Mar d’Azov, isolando i porti di Mariupol e Berdiansk”. Continua Draghi: “Abbiamo registrato esplosioni diffuse, anche nella regione di Leopoli, la più vicina alla frontiera con l’Unione Europea. Forze anfibie russe sono sbarcate a Odessa, la principale città portuale, dove vi sono notizie di almeno una ventina di vittime. L’esercito russo – sottolinea il premier – prosegue con lanci di missili sulle principali città, anche quelle dell’Ucraina centro-occidentale. Una pioggia di missili è caduta la scorsa notte su Kiev, mentre l’esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città. L’esercito russo ha preso il controllo della zona della centrale nucleare di Chernobyl. L’Ucraina conta finora 137 soldati uccisi e 316 feriti dall’inizio dell’attacco e parla di 800 uomini persi dalle forze russe, che invece non hanno ancora fornito dati sulle vittime dell’invasione. L’invasione ha assunto subito una forma ampia e crescente, abbiamo registrato esplosioni diffuse anche nella regione di Leopoli, la più vicino ai confini con l’unione Europea”. 

Le operazioni rischiano di prolungarsi “fino alla distruzione del sistema difensivo ucraino – continua il premier – Il governo russo ha avanzato la proposta di trattative dirette con il governo ucraino, e confermato che l’obiettivo è neutralizzare e demilitarizzare l’Ucraina. Non risulta al momento un riscontro ucraino”.

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