Draghi smantella la sala stampa di Berlusconi. Via ai lavori a Palazzo Chigi

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Ufficialmente si tratta di un cantiere necessario ad adeguare la stanza in materia di sicurezza. Di fatto, l’aspetto sarà completamente cambiato e spariranno le riproduzioni di colonne e capitelli corinzi che tanto ha voluto, all’epoca in cui era premier, Silvio Berlusconi. Gli operai entreranno presto a Palazzo Chigi per ristrutturare completamente la sala stampa del governo, un intervento che terminerà alla fine di febbraio e il restyling sarà, assicurano fonti del governo Draghi all’Adnkronos, all’insegna della sobrietà. Il che, tradotto, significa che non ci saranno più marmi marmi pregiati e rubinetti con fotocellula nei bagni. E al posto del fondale azzurro (che fu introdotto dal premier Monti) ci sarà un grande schermo dove saranno proiettate slide, dati e report.

I lavori, spiegano da Palazzo Chigi, servono ad adeguare gli spazi alle normative antincendio e alle regole relative alla salute e alla  sicurezza nei luoghi di lavoro imposte dall’emergenza Covid. La sala riservata alle conferenza stampa di Mario Draghi e dei suoi ministri resterà al piano terra del palazzo e sarà separato dai box dei giornalisti, anche per una questione di insonorizzazione. Dovrebbero invece restare le dodici postazioni libere per cronisti, cameraman e tecnici, tutte attrezzate con computer per i collegamenti in diretta televisiva e radiofonica.

La sala conferenze sarà dotata di un’adeguata illuminazione che consentirà a fotografi e cineoperatori di utilizzare le proprie apparecchiature senza flash.Tra le novità principali, fortemente volute dal premier Draghi per rendere il palazzo accessibile a tutti, una pedana con sollevamento meccanico che consentirà ai portatori di handicap in sedia a rotelle di accedere direttamente al podio degli oratori.

Cambieranno anche le toilette, decisamente meno moderne e più sobrie di quelle volute da Berlusconi. I marmi saranno sostituiti con pareti bianche, verranno installati rubinetti tradizionali e resterà, rispetto alla disposizione attuale, solo la porta d’ingresso a scorrimento. Anche in questo caso, il premier ha voluto dimostrare una particolare attenzione per i disabili e la toilette a loro riservata sarà ingrandita.

Ma quanto costerà il restyling? Al momento Palazzo Chigi non ha reso note e cifre, ma la ristrutturazione sarà a carico del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche.

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