Draghi: “Violenza No Vax odiosa e vigliacca”

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“Ribadisco l’invito a vaccinarsi”, lo dice in conferenza stampa Mario Draghi all’indomani del flop delle proteste di No Vax e No Green Pass convocate in 54 stazioni italiane in occasione dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi legati al certificato verde.  “Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei No Vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia”, dice il premier riferendosi alle aggressioni avvenute nei giorni scorsi contro medici e giornalisti. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il presidente del Consiglio si dice “abbastanza fiducioso che si possa
raggiungere l’obiettivo dell’80% per fine settembre”.

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Dopo aver incontrato a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica di Lituania, Ingrida Simonyte, e dopo il Cdm, Draghi sceglie ancora una volta la formula della conferenza stampa per ribadire concetti fondamentali per andare avanti e combattere il virus. Come vaccinarsi subito, prima dell’arrivo dell’autunno, per mettere in sicurezza la sanità e l’economia del Paese. Pianificando l’estensione della norma: alla pubblica amministrazione, con un provvedimento entro metà settembre, e poi alle aziende private.

Lo scontro Pd-Lega sul Green Pass

Il Carroccio, con Claudio Borghi, ha votato in commissione con Fdi e ex M5S per cancellare l’obbligo di certificato verde del decreto di fine luglio. Dalla Festa dell’Unità di Bologna, si è fatto sentire Enrico Letta: “Stigmatizzo quel voto, una scelta che pone la Lega fuori della maggioranza. Chiedo un chiarimento politico. La situazione è intollerabile. Tutti devono essere responsabili”, l’attacco del segretario dem. “È Letta fuori dal mondo!’, ha replicato la Lega, che ha smentito la telefonata fra il presidente del Consiglio e Salvini per commentare il voto sul Green pass. “Pd e M5S ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte, ma per fortuna c’è Draghi’. Se lo Stato impone il Green pass, garantisca anche tamponi rapidi e gratuiti per tutti’, ha contrattaccato invece Salvini.

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