Due Agosto, Bologna non dimentica. Cartabia: “La nube si sta alzando: fidatevi”

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BOLOGNA. La cronaca della commemorazione per il 41esimo anniversario della strage fascista di Bologna: il 2 agosto del 1980 una bomba uccise 85 persone e ne ferì oltre duecento. La cerimonia è iniziata in Comune a Bologna alla presenza del ministro della Giustizia Cartabia.

Ore 8.57 Cartabia cita Guccini: “Bologna può contare su di me”

Il ministro della Giustizia Marta Cartabia: “Bologna sappia di poter contare  su di me, il processo in corso è una necessità per la storia del Paese, la stazione di Bologna è uno snodo storico dell’Italia. Abbiate fiducia anche nel governo e nello Stato. Questo è un popolo che non si rassegna che non si avvilisce, Bologna (cita Francesco Guccini) sa stare in piedi per quanto colpita”

Ore 8.51 Cartabia: “La nube si sta sollevando”

Il ministro della Giustizia Marta Cartabia rinnova la promessa di scoprire nuove verità sui mandanti della strage nel processo ancora in corso per stabilire la colpevolezza di altri terroristi neri, come la Primula Nera Paolo Bellini, oltre a quelli già condannati: “Quella nube che troppo a lungo ha coperto le responsabilità piano piano si sta sollevando e lascia vedere nuovi confini dell’accaduto. Rinnovo l’impegno del governo a fare concretamente la nostra parte, la mia per ciò che mi compete nell’offrire tutto il sostegno necessario. So bene che il lavoro è reso arduo dalla carenza di personale, ho piu volte sollecitato il Csm a sbloccare un parere richiesto fin dallo scorso ottobre per.la.pianta organica.di Bologna: speriamo che questo parere arrivi presto

Ore 8.46 Cartabia: “Quelle schegge colpirono tutti noi”

Il ministro della Giustizia Marta Cartabia inizia citando un verso di Ungaretti: “Ci ritroveremo in silenzio perché la risposta allo scoppio della bomba è anzitutto silenzio. Un silenzio che attendeva una parola di significato e giustizia. La scelta di esserci nonostante lavori parlamentari frenetici accanto a ciascuno di voi è per testimoniare il bisogno di ascoltare ancora, per non disperdere quel silenzio indelebile nella memoria. Le schegge di quella bomba ci hanno colpito tutti. La Strage di Bologna è un fatto opaco, scuro: dilaniare il corpo dell’altro per dilaniare l’unita politica. Fu un attacco a tutto il popolo italiano. C’è bisogno di una.parola di giustizia, lo Stato rinnova il più completo impegno per un accertamento pieno della responsabilità”.

Ore 8.35 Bonaccini: il dolore non passa mai

Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Gli anni passano, ma non passa certo il dolore, la sofferenza e il bisogno di piena verità. Dolore per 85 vite spezzate, 200 feriti, per chi è sopravvissuto e porta dentro di sé ferite insanabili. Dolore di un’intera comunità e istituzioni, che non si arrenderanno mai finché non si arriverà alla piena verità”.

Ore 8.29 Il Nettuno d’oro all’Associazione dei famigliari delle vittime

Il sindaco Virginio Merola annuncia l’onorificenza al presidente Paolo Bolognesi, che commenta: “E’ un premio a chi ha cercato la verità per 40 anni. La città non ha.mai fatto mancare in 40 anni l’appoggio ai familiari per portare avanti la battaglia. Come disse Zangheri ai funerali, valuteremo dai fatti. Questo 2 agosto si apre con un momento bello e di speranza”.

Ore 8.23 Bianchi: “Legalità nasce a scuola”

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Il governo ricorda che giustizia è difesa della legalità e la scuola è il luogo dove si fa crescere il senso della legalità”.

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