Due anni fa scompariva Sergio Marchionne, il manager che ha tracciato la rotta di Fca

La Republica News

Due anni esatti. Era il 25 luglio del 2018 quando la vita di Sergio Marchionne giunse al termine. Era stato ricoverato qualche giorno prima all’ospedale universitario di Zurigo, che in seguitò fece sapere che il manager italo-canadese era già da tempo in cura presso le sue strutture. La scomparsa colse di sorpresa i colleghi di lavoro e lo stesso vertice di Fca, il gruppo automobilistico che il manager guidava da 14 anni e che aveva contribuito a trasformare in maniera profonda, conducendo l’acquisizione della Chrysler e trasformando la Fiat in un’azienda con solide radici in Nord America, il mercato automobilistico più ricco del mondo.ARCHIVIO. LO SPECIALE A UN ANNO DALLA SCOMPARSAPochi giorni prima, il presidente John Elkann e il consiglio di amministrazione di Fca avevano dovuto correre ai ripari, accelerando un cambio al vertice che era già stato programmato ma non ancora definito nei dettagli. Come amministratore delegato venne scelto Mike Manley, il manager inglese che aveva collaborato a lungo con Marchionne e dato grande impulso allo sviluppo del marchio Jeep.Torino: il ricordo di Marchionne in Duomo con la sindaca, gli Elkann e gli operaiin riproduzione….Di tutta corsa fu necessario anche ridisegnare il comando di Ferrari, che Marchionne aveva concordato di conservare anche dopo il cambio della guardia in Fca, restando presidente con poteri operativi. Come amministratore delegato fu scelto Louis Camilleri, mentre lo stesso Elkann assunse la presidenza.RepGli Agnelli, il diavolo e la successionedi EZIO MAURO


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