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È morta Lucinda Riley, aveva 55 anni

La Republica News
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Il suo ultimo romanzo, La sorella perduta, settimo capitolo della serie che l’ha resa famosissima in tutto il mondo, Le sette sorelle, era appena arrivato in Italia. E aveva già scalato, come sempre, le classifiche attestandosi stabile al primo posto della narrativa straniera. Lucinda Riley, la regina del romanzo rosa, se ne è andata questa mattina lasciando ai suoi numerosissimi lettori, sparsi in tutto il mondo, un ultimo messaggio: “Il momento è tutto ciò che abbiamo”, come ha comunicato in una nota la famiglia a tutti i suoi editori.

Nata in Irlanda, a Lisburn, nel 1966 Lucinda Riley da quattro anni stava combattendo contro il cancro e della malattia non amava parlarne, conferma l’editore italiano Giunti, fino a quando esattamente due anni fa si era confidata con Repubblica e, intervistata da Enrico Franceschini, aveva deciso di parlarne, non solo perché si sentiva meglio, ma per comunicare a tutti la lezione che questo le stava insegnando. E cioè a vivere alla giornata, come del resto ha voluto ribadire nel suo ultimo messaggio.

Dopo un inizio, giovanissima, come attrice nel cinema, in teatro e televisione, aveva cominciato a scrivere a 24 anni proprio durante la convalescenza da una malattia – il suo primo romanzo Lovers and Players è uscito nel 1992 – e da allora non si era più fermata, sfornando un bestseller dopo l’altro. In Italia la sua fama è legata soprattutto alla serie delle Sette Sorelle, di cui l’ultimo volume, uscito nemmeno tre settimane fa, aveva venduto in meno di una settimana 40mila copie raggiungendo subito la vetta della classifica.



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