Effetto Fed e inflazione, a picco il mercato dei bond. In un anno persi 2600 miliardi di dollari

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MILANO – La cavalcata dell’inflazione e il muro eretto dalle banche centrali nel tentativo di arginarla spingono sempre più in giù il mercato obbliugazionario. La fotografia più nitida arriva dal Bloomberg Global Aggregate Index, un benchmark per i ritorni totali (in termini di valore e cedole) dei bond governativi e aziendali,sceso dell’11% dal picco di gennaio 2021. Per l’indice si tratta del più consistente calo da quando l’indice è stato creato nel 1990, superiore anche alla correzione del 10,8% registrata nella grande crisi finanziaria del 2008, ed equivalente a una perdita di valore pari a circa 2600 miliardi di dollari.

I rendimenti dei bondi hanno visto una ulteriore accelerazione negli ultimi giorni dopo che lunedì pomeriggio il presidente della Fed Jerome Powell ha aperto ad un intervento ancora più robusto di rialzo dei tassi. Per Powell è possibile che il prossimo ritocco al rialzo sia di 50 punti base, rispetto ai 25 dell’aumento appena deciso. Una mossa che ha spinto il Treasury decennale al 2,45%, ai massimi dal 2019.

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