Egitto il portavice di al Sisi a Conte Gia ordinato collaborazione sullomicidio Regeni

Egitto, il portavice di al-Sisi a Conte: “Già ordinato collaborazione sull’omicidio Regeni”

La Republica News
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Dopo la telefonata, il governo egiziano fa un piccolo passo sulla strada della verità per l’omicidio di Giulio Regeni. “Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha già impartito istruzioni alle autorità egiziane di cooperare pienamente con le controparti italiane nelle indagini e di cercare di giungere alla verità”, spiega il portavoce del leader egiziano rispondendo al governo italiano. Ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha telefonato ad al-Sisi avvertendolo che “non c’è più tempo” e l’Egitto deve perciò decidere se offrire la sua collaborazione sull’omicidio del ricercatore torturato e ucciso il 25 gennaio del 2015 al Cairo. Il premier ha spiegato al presidente egiziano che la procura di Roma ha chiuso le indagini e entro il 4 dicembre, data di scadenza dei termini imposti dalla legge, il pm Sergio Colaiocco notificherà l’avviso di conclusione delle indagini ai cinque agenti della National security, il servizio segreto civile egiziano, accusati del sequestro di Regeni.
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Al momento dei cinque agenti le autorità italiane non sanno nemmeno dove vivono e Palazzo Chigi aspetta un gesto distensivo da al-Sisi, come ad esempio un indirizzo per l’elezione di domicilio. Una collaborazione che l’ambasciatore Bassam Radi, portavoce del presidente egiziano, definisce come già in atto, poiché la cooperazione giudiziaria tra la magistratura egiziana e quella italiana sarà “senza precedenti”.
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