Einstein, asta record per il manoscritto sulla relatività

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Un manoscritto autografo di Albert Einstein, nel quale il celebre fisico prendeva appunti e preparava la celebre teoria della relatività, è stato venduto all’asta a Parigi per la somma record di 11,6 milioni di euro. I precedenti record per un documento di Einstein erano di 2,8 milioni di dollari nel 2018 per una lettera sul tema di Dio, e 1,56 milioni di dollari nel 2017 a Gerusalemme per una lettera sul segreto della felicità. L’asta è andata ben oltre le previsioni della vigilia: il valore del manoscritto, infatti, era stimato fra i tre e i quattro milioni di euro.

“Senza ombra di dubbio si tratta del manoscritto più prezioso di Einstein mai battuto all’asta” aveva sottolineato Christie’s Paris, dove si è svolta l’asta per la casa Aguttes, ritrasmessa in diretta. Il documento eccezionale è un manoscritto autografo di 54 pagine, redatto tra giugno 1913 e inizio 1914 a Zurigo dal celebre fisico di origine tedesca e dal suo collaboratore e amico di fiducia, Michele Besso, un ingegnere svizzero. Una preziosa brutta copia in cui i due scienziati, malgrado calcoli matematici che si sarebbero rivelati errati, delineano quella che diventerà la teoria della relatività.

L’aggiudicazione è avvenuta dopo 11 minuti di contrattazioni tra collezionisti di diversi paesi. Il documento faceva parte della Collezione Aristophil, poi messa in liquidazione, ed era stato affidato congiuntamente per la vendita giudiziaria a Christie’s e alla casa d’aste francesi Aguttes. Il manoscritto testimonia una tappa cruciale nello sviluppo della teoria della relatività generale, che ha rimodellato la comprensione moderna del funzionamento dell’universo. Come tale, è senza dubbio il manoscritto di Einstein, premio Nobel per la fisica 1921, più rilevante mai apparso in un’asta.

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