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Elezioni comunali, a Torino il centrodestra è davanti nei sondaggi. Ma centrosinistra e 5 Stelle uniti vincono al primo turno

La Republica News
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A Torino il centrosinistra è sotto rispetto al centrodestra che avrebbe un vantaggio di due punti. Una forbice del 40-41% contro il 42-43% del centrodestra. Per vincere al primo turno è fondamentale l’alleanza con il Movimento 5 Stelle di Conte al primo turno, che il sondaggio di Ipsos commissionato dal Pd nazionale dà piuttosto alto, molto più delle previsioni locali, al 13%.Se non ci fosse l’accordo al primo turno resta la sfida al ballottaggio con tutte le incognite del caso. Il Pd è forte, al 30%, la Lega è in in discesa al 18% e Fratelli d’Italia in ascesa, al 12%.

Questo il quadro fotografato dal sondaggio che il responsabile Enti locali del Pd Francesco Boccia sta portando a Torino, dove cominceranno i colloqui con i rappresentanti del Pd locale, dai consiglieri comunali ai segretari provinciale e regionale. Il sondaggio rivela un dato piuttosto significativo, il giudizio sui torinesi interpellati sull’amministrazione di Chiara Appendino non è negativo come appare dalla rappresentazione comunicata dal Pd locale e dalle forze del centrosinistra: la maggioranza, il 55% esprime una valutazione che va da pessimo a insufficiente, ma il 45% dà un voto che oscilla tra il sufficiente e l’ottimo. Una situazione molto lontana dal “disastro” raccontato in questi anni.

Nessuno dei candidati sfonda. il livello di notorietà più alta è del rettore del Politecnico Guido Saracco, con un indice attorno al 39 per cento. Poi Mauro Berruto seguito da Stefano Lo Russo (attorno al 30), Enzo Lavolta e Gianna Pentenero. Altri indicatori sono stati testati nel sondaggio, dalla capacità di amministrare alla capacità di comunicare. Neppure Paolo Damilano ha al momento un indice di notorietà alto, il 40 per cento, appena un punto sopra il rettore del Politecnico

I colloqui di Boccia proseguiranno per tutta la giornata e anche domani mattina. Le primarie sono la via preferita dal Pd nazionale e bisognerà vedere se sarà questa la scelta anche per Torino. È noto che la segreteria di Letta preferisca primarie con i 5stelle, e anche questo è un punto interrogativo da sciogliere. In ogni caso le primarie consentirebbero se non altro di rafforzare la notorietà dei candidati in campo. Il campo largo è ciò che chiede Roma, il più ampio possibile e questo significa che anche Sinistra italiana dovrebbe essere compresa. 

Bocci incontrerà anche Appendino? “Oggi non lo vedo. L’ho sentito ieri e se ci sarà modo ci vedremo” ha risposto la sindaca a ‘Un Giorno da Pecora’ di Radio Rai.



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