Elezioni Usa, Biden a un passo dalla nomination dem. Trump sposta la convention repubblicana

La Republica News

Vincendo le primarie in Pennsylvania, dove si è votato martedì 2 giugno, Joe Biden si è virtualmente assicurato la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca 2020. Con i delegati conquistati nel Keystone State l’ex vice-presidente di Barack Obama raggiunge la quota di 1.912, poco al di sotto dei 1.991 delegati necessari per ottenere ufficialmente la nomina alla Convention (17-20 agosto) che si terrà a Milwaukee (Wisconsin). Cifra che dovrebbe superare facilmente quando arriveranno i risultati definitivi delle altre primarie del 2 giugno, quelle che si sono svolte in Indiana, Maryland, Montana, New Mexico, Rhode Island e South Dakota, dove sono in palio altri trecento delegati.Primarie Usa, i delegati fino a questo momentoTutti i dati Stato per Stato nello speciale
Biden ha sconfitto il senatore Bernie Sanders, che, pur essendosi ritirato dalla sfida in campo democratico ed avendo dato ufficialmente il proprio appoggio all’ex vice-presidente ha mantenuto il proprio nome nelle schede delle primarie proprio per raccogliere un numero, sia pure minoritario, di delegati alla Convention.
Nel pieno della pandemia (oltre 108mila morti) e soprattutto nel pieno delle proteste, delle rivolte e delle violenze che da una settimana stanno sconvolgendo le metropoli d’America, il partito democratico non ha voluto rinunciare al voto. Una risposta politica alle minacce e alle critiche del presidente Donald Trump che accusa governatori e sindaci del partito d’opposizione di essere deboli e incapaci.Per proteggere la sicurezza dei loro elettori, gli Stati interessati hanno permesso il voto per corrispondenza, un metodo che The Donald ha condannato come “sostanzialmente fraudolento” ma che molti Stati sono decisi ad usare anche nellèpresidenziali del prossimo 3 novembre. Votando per posta si sono allungati i tempi per il conteggio definitivo dei voti.In occasione delle primarie Biden si è recato per la prima volta – dopo essere rimasto per mesi nella sua casa di Wilmington (Delaware) – a Philadelphia, dove ha tenuto il suo primo discorso pubblico sulle proteste in corso a livello nazionale: “L’America chiede a gran voce una leadership, una leadership che possa unirci”. L’ex vice di Obama è nato in Pennsylvania e punta molto sul suo Stato natio per riportarlo tra quelli democratici (nel 2016 Trump vinse a sorpresa per poche migliaia di voci).Tutto da rifare invece per la Convention del partito repubblicano che si doveva tenere a Charlotte (North Carolina) dal 24 al 27 agosto. Donald Trump – che è già certo della nomination – ha deciso di spostarla d’autorità e lo ha annunciato, come sempre, in un post su Twitter, addossando la colpa alle restrizioni per il coronavirus decise dal Governatore democratico Roy Cooper” “Si rifiutano di garantire la possibilità di utilizzare la Spectrum Arena, Cooper è ancora nella fase ‘state a casa’ e non ci permette di occupare completamente lo spazio”. Non è ancora chiaro dove verrà spostata, tra le candidature possibili quelle di Nashville (Tennessee) e Orlando (Florida). 

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