Elezioni Usa, Pelosi richiama al lavoro il Congresso per “salvare il sistema postale”

La Republica News

WASHINGTON – La speaker democratica della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, ha annunciato che intende interrompere la pausa parlamentare estiva per far approvare una legge di emergenza che protegga il sistema postale. Pelosi vuole che la Camera torni al lavoro per il dossier dello Us Postal Service (Usps) dopo l’allarme lanciato dal servizio postale americano – sottoposto a un piano di riorganizzazione e taglio dei costi – in vista delle elezioni presidenziali di novembre nel mezzo della pandemia di coronavirus: milioni di voti rischiano di non arrivare in tempo per essere conteggiati. “In modo allarmante, in tutto il Paese, vediamo gli effetti devastanti della campagna del presidente per sabotare le elezioni manipolando il servizio postale per togliere il diritto di voto agli elettori”, ha scritto in una lettera ai colleghi la speaker della Camera, che avrebbe dovuto riprendere i lavori l’8 settembre. Lo stop alla pausa estiva serve a votare un disegno di legge che impedisca al servizio postale americano di attuare modifiche alle operazioni o a livello di servizio prima delle elezioni di novembre. Per Nancy Pelosi, “in tempi di pandemia il servizio postale è al centro delle elezioni” e “gli americani non dovrebbero scegliere tra salute e voto”. I democratici hanno chiesto fondi di emergenza per il servizio postale. Donald Trump si è più volte scagliato contro il voto per corrispondenza.  Al Senato, il leader dei democratici Charles Schumer ha esortato la maggioranza repubblicana a ritornare al lavoro per convocare le audizioni dei vertici del Servizio Postale per rispondere del piano di riorganizzazione che sta mettendo a rischio una “delle più importanti e sacre istituzioni pubbliche”. Schumer ha chiesto al presidente della commissione Sicurezza Interna, il repubblicano Ron Johnson di convocare il Postmaster General, Louis DeJoy, e il presidente del consiglio dei governatori dell’Usps, Robert Duncan. “E se il postmaster general si dovesse rifiutare di presentarsi al Congresso, deve essere subito rimosso dall’incarico del consiglio dei governatori”, ha aggiunto Schumer parlando di DeJoy, nominato da Donald Trump che è accusato dai democratici di voler depotenziare il servizio postale in modo da impedire un corretto svolgimento del voto per posta.


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