Elisabetta Casellati, tre anni fa al Senato l’elezione della prima presidente donna

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ROMA – Un lungo applauso e un po’ di commozione. L’aula del Senato ha ricordato questa mattina i tre anni dall’elezione di Elisabetta Casellati allo scranno più alto di Palazzo Madama. La seconda carica della Repubblica, visto che il presidente del Senato fa le veci del capo dello Stato in caso di impedimento o lungo viaggio all’estero.

All’inizio della seduta che prevedeva le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi sul prossimo  Consiglio europeo, ha preso la parola la senatrice di Forza Italia Maria Rizzotti per ricordare l’anniversario dell’elezione della Casellati. La presidente ha risposto: “Senatrice Rizzotti, la ringrazio di cuore per gli auguri. Le sue parole mi riportano all’emozione di quella giornata e di una scelta che devo a voi tutti e per cui vi ringrazio. Vorrei ci fosse la partecipazione anche di tutte le donne che con la loro storia, i loro esempi e il loro coraggio hanno costruito l’Italia di oggi”.

È partito un lungo applauso a cui sono associati anche Draghi e i membri presenti al banco del governo. Subito dopo la stessa Casellalti ha commemorato in aula Ombretta Fumagalli Carulli. Figura di spicco della seconda Repubblica, anche che vanta anche lei il primato di essere stata la prima donna eletta dal Parlamento al Csm.

La Casellati aveva comunque celebrato la sua elezioni ieri sera nel salotto di Bruno Vespa. Ospite di Porta a Porta, aveva toccato molti temi di attualità. Sulla pandemia e le polemiche in corso sulle liste di attesa ha detto:  “Ancora non mi sono vaccinata, aspetto che mi chiamino”. 

“Purtroppo questi ritardi sono dovuti a gravi disguidi di carattere organizzativo e bisogna rimediare subito, perché i dati parlano chiaro: non vaccinare gli ultraottantenni significa più morti e più ricoveri in terapia intensiva. Bisogna correre, perché il successo di una campagna vaccinale può riportare l’Italia alla normalità da un punto di vista economico, sociale e relazionale”, ha detto la Casellati. “Le donne hanno pagato il prezzo più alto della pandemia, hanno sopportato il peso di tutto e anche il lavoro in casa rischia di portare le lancette dell’emancipazione indietro di 50 anni”, ha concluso la presidente del Senato.

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