Elizabeth Taylor e Richard Burton, quel bacio immortale si trasforma in opera digitale

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Rendere immortale un bacio. Solo il cinema poteva decidere di incamminarsi su questo percorso ai limiti del credibile. La tecnologia, una certa visionarietà digitale e una passione incontenibile per le immagini hanno dato vita a una operazione unica al mondo: trasformare il più iconico scatto della storia del gossip anni Sessanta in una opera digitale, Nft per rimanere nel linguaggio strettamente tecnico, da vendere all’asta.

Protagonisti Richard Burton ed Elizabeth Taylor, monumenti viventi della Hollywood del Dopoguerra le cui vicende personali si incrociarono col talento di un fotografo la cui storia meriterebbe un film a parte. Marcello Geppetti, romano, esponente di quello straordinario mondo divenuto leggenda dei paparazzi di Via Veneto, come li aveva ribattezzati Fellini giocando col nome di un suo personaggio della Dolce Vita.

Marcello aveva occhio per le immagini, talento per le storie, capacità di trovarsi al posto giusto, ma soprattutto era dotato di un intuito fuori dal comune. In un mondo di grandi professionisti, Geppetti sapeva scartare con una finta imprevedibile la normalità del lavoro di giornata. Ed è grazie a questa sua capacità che nel 1962 divenne protagonista di una storia che di fatto scosse le fondamenta del perbenismo e del glamour di quella Hollywood.

E’ il giugno del 1962, si stanno ultimando le riprese di Cleopatra, il film di Mankiewicz su cui saranno narrate leggendarie storie di fallimento. Basti pensare che la follia di quella pellicola portò l’intera Twenty Century Fox a un passo dal fallimento. Ma i nostri eroi, i fotografi delle star, a caccia di storie da rotocalco vivevano con una sola idea: immortalare l’amore segreto tra Richard Burton ed Elizabeth Taylor. Erano i soli a essere certi della relazione. Anche in questo caso per un motivo banale e affascinante: un dettaglio da cinema. E’ infatti in una delle conferenze stampa all’inizio delle riprese che si svela il segreto: uno dei fotografi nel raccogliere un rullino caduto sotto a un lungo tavolo, si accorse di  come furtivamente i due si sfiorassero le mani sotto il tavolo senza che altri potessero conoscere la loro storia. Nel mondo dei fotografi quel dettaglio si trasformò in avventura, la caccia al sacro graal della fotografia, lo scatto che ti cambia la vita, l’immagine che rende immortali.

Cambio di scena, Ischia, ultimo giorno di riprese di Cleopatra, i fotografi sono fiaccati dal caldo, ma soprattutto sentono addosso il senso della sconfitta. Questa volta Hollywood ha avuto la meglio, non ha lasciato scappare un solo dettaglio, non ha lasciato nulla all’immaginazione delle macchine fotografiche. Giusto qualche scatto patinato su cui far scorrere le parole, ma immagini vere, di carne su cui sognare, niente. Il set sta passando le consegne ai traslocatori, i fotografi sono tutti insieme e lì Marcello Geppetti trova la finta che manda a sedere l’intera Hollywood. Si allontana da solo, è una sensazione, l’ultima chance di cambiare la storia. Corre sul lato opposto dell’isola, sale la scale tre gradini alla volta e trova lo spazio giusto per accogliere il motoscafo che portava Richard Burton ed Elizabeth Taylor. Gli sguardi, la crema solare, l’impossibilità di resistere, la voglia di non resistersi. I due si baciano, Marcello Geppetti scatta, scatta ancora, il prima e il dopo. E’ storia cara Hollywood, un fotografo romano ti è passato davanti giocando d’anticipo, d’astuzia, di talento. Lo sapeva che avreste ceduto e vi ha fregato.

Il resto è storia, quell’immagine diventa icona di un’epoca, come Secchiaroli aveva immortalato lo spogliarello di Aïché Nana, così Marcello colse il bacio che fece la storia del glamour di una generazione. Richard Burton provò a bloccare la pubblicazione offrendo attraverso il suo studio legale una cifra vicina ai 150mila euro di oggi. Geppetti disse no e non per una questione di soldi ma di etica: “Se vendo ai privati passo per uno che fa i ricatti e invece io lavoro per la stampa”. Quell’immagine venne venduta in Inghilterra per 370mila euro di oggi. Il New York Post l’ha inserita al primo posto tra le “7 most legendary Paparazzi photos”.

Marcello li aveva battuti e oggi suo figlio Marco guida una operazione che sembra il secondo tempo di quel film. La collaborazione fra la Marcello Geppetti Media Company e ItaliaNFT consente ora di rilanciare quello scoop sottoforma di Non Fungible Token. Made in Tomorrow, la società che gestisce e si occupa della valorizzazione dell’archivio fotografico di Marcello Geppetti ha lavorato sulla generazione di un video inedito attraverso l’elaborazione in computer grafica della sequenza degli scatti originali, ItaliaNFT ha presieduto a tutta la fase di minting sulla Blockchain necessaria per autenticare l’opera.

Presentato alla Casa del Cinema di Roma in anteprima mondiale, sabato 18 giugno Il Bacio Immortale (The infamous kiss) sarà messo all’asta su ItaliaNFT, il primo marketplace dedicato alla valorizzazione dei beni digitali del Made In Italy: base d’asta 30mila dollari.

“La rinascita del bacio immortale sotto forma di NFT video rappresenta un momento storico perché attesta una volta per tutte le potenzialità degli NFT nel dare nuova vita al patrimonio artistico e culturale presente nel nostro Paese – ha spiegato Achille Minerva, CEO e fondatore di ItaliaNFT, presente all’evento con il critico e regista Marco Spagnoli,  Andrea Dezzi Ceo di Made in Tomorrow, Marco Geppetti, figlio di Marcello e Sandra Milo che di quella Dolce Vita fu protagonista – la qualità e il significato storico delle foto di Marcello Geppetti, i progressi delle tecnologie di computer grafica e l’inviolabilità garantita da una piattaforma granitica basata su Blockchain, rappresentano un modello vincente per portare le eccellenze di questo tipo nella nuova era del valore digitale”. Forse un bacio è divenuto davvero immortale.

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