Emergency, la raccolta firme: “Piazzale Gino Strada invece di Piazzale Cadorna”

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Intitolare piazzale Cadorna a  Gino Strada, il fondatore di Emergency scomparso ieri a 73 anni, che ha dedicato tutta la sua vita alla pace e ad aiutare i più deboli nel mondo. Il tam tam è partito da una raccolta firme su change org e nasce da un’idea di Alessandro Lanzani medico di Tamponi sospesi, che con un post sul suo profilo su Facebook lancia un accorato appello e dice: “Come mi piacerebbe che in questo momento di dolore il Comune a Milano con procedura di urgenza assoluta decretasse prima dei funerali di Gino di intestargli una strada una piazza per accoglierlo degnamente”.

Milano, blitz in piazzale Cadorna: sulle targhe il nome di Raffaele al posto di Luigi

Via Luigi, al suo posto compare Raffaele. Nella notte, a Milano, qualcuno ha modificato le targhe di piazzale Cadorna: sui rettangoli di marmo è stato coperto il nome di Luigi, il generale della disfatta di Caporetto durante la Prima guerra mondiale. Al suo posto è apparso il nome del padre Raffaele, comandante delle truppe italiane nella presa di Roma del 1870. Un lavoro di precisione, visto che il nome è stato modificato sulle targhe a tutti gli incroci della piazza. Si riapre così una polemica che va avanti da anni: perchè a Milano c’è chi chiede al Comune di sostituire l’intitolazione al Cadorna “sbagliato” – Luigi, che tra l’altro fu riabilitato da Mussolini – con quella ai Cadorna “giusti”, ovvero quel Raffaele che guidò la liberazione di Roma alla Breccia di Porta Pia nel 1870 e il suo omonimo nipote che fu antifascista e, durante la Resistenza, comandante dei Corpi dei volontari della libertà. Qualche giorno fa era stato proprio il sindaco Beppe Sala a ritornare sulla questione della memoria di Cadorna scolpita nella toponomastica di Milano: su Instagram, a un suo follower che gli chiedeva di intervenire per cambiare il nome della piazza, ha risposto: “Pensiamoci. In ogni caso sono d’accordo con te”

Subito dopo Lanzani aggiunge:  “Come mi piacerebbe che piazzale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore del regio esercito italiano durante la prima guerra mondiale responsabile dei 13 assalti all’arma bianca sull’Isonzo che generarono il massacro di decine di migliaia di ragazzi italiani e la disfatta di Caporetto… che il piazzale cambiasse nome. Come mi piacerebbe che piazzale Cadorna intestato ad un guerrafondaio diventasse piazzale Gino Strada che la guerra la ripudiava come l’art 11 della Costituzione. Come mi piacerebbe che qualcuno fosse d’accordo e condividesse”.

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A rilanciare subito il progetto sono i Sentinelli, il movimento che da anni di batte per i diritti in particolare della comunità Lgbt+. Per loro, parla il leader storico Luca Paladini, che sempre sui social si rivolge direttamente a Palazzo Marino e aggiunge: “Sappiamo come esista una legge che impone che debbano passare dieci anni per intitolare una strada, una piazza, un luogo di una città a una persona defunta. Milano è la città adottiva di Gino (uomo nato a Sesto San Giovanni) e sede di Emergency. Sarebbe bello che in tempi rapidi si possa dedicargli qualcosa di particolarmente significativo”.

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Sull’ipotesi che la piazza da dedicare a Strada possa essere proprio l’attuale piazzale Cadorna, già al centro in passato di polemiche, anche i Sentinelli non sembrano avere dubbi. Paladini conclude ii suo post con una domanda che ha il sapore della sfida:  “Quanto orgoglio darebbe a Milano farla diventare piazza Gino Strada uomo e medico di pace?”

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