Emergenza Covid, duro scontro tra Azzolina e Comuni sugli orari di scuola. “Non c’è tempo, ma governo non decide”

La Republica News

Durissimo scontro tra governo ed enti locali nel corso di una riunione fiume sul dpcm che l’esecutivo si appresta a varare. Al centro della contesa la posizione di Lucia Azzolina sulla scuola e lo scaglionamento degli orari. La ministra, secondo quanto si apprende, ha sostenuto che sarà ampliata – se necessario – la possibile della didattica a distanza. E che, soprattutto, spetta ai singoli istituti frazionare gli orari di ingresso. ”Non dovete scaricare il problema dei trasporti sulla scuola, non sono solo gli studenti ad usare i mezzi pubblici – è stato il suo ragionamento – Potete decidere a livello territoriale”. Una posizione che ha fatto infuriare in particolare l’Anci di Antonio Decaro, che ha chiesto ”regole e previsioni chiare già nel dpcm”. A queste parole ha fatto seguire un allarme, che arriva nelle ore in cui la pandemia non accenna a dare tregua: ”Non c’è tempo per riunire migliaia di dirigenti scolastici e poi concordare misure. Bisogna decidere adesso”.repApprofondimento


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