Emergenza Covid in Calabria tre dimissioni in dieci giorni. Strada Non sono disponibile come commissario

Emergenza Covid in Calabria, tre dimissioni in dieci giorni. Strada: “Non sono disponibile come commissario”

La Republica News
Pubblicità

Non trova pace la sanità calabrese. Appena nominato dal governo, Eugenio Gaudio, ex rettore dell’Università “La Sapienza”, ha deciso di rinunicare all’incarico di commissario straordinario alla sanità calabrese. “Motivi personali e familiari me lo impediscono”, ha spiegato. Fatto sta, che in circa dieci giorni, Gaudio è il terzo commissario a saltare. “Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo se ne vada Speranza”, attacca il leader della Lega Matteo Salvini. “Ennesimo buco nell’acqua – scrivono su Facebook le Sardine che su twitter aggiungono – Anche Eugenio Gaudio è in procinto di rinunciare all’incarico di commissario alla sanità calabrese. Ne avete sbagliati tre su tre. Ora forse ci darete ascolto. #fateglistrada #GinoStrada”. Il fondatore di Emergency, indicato dal governo a lavorare con una delega speciale con Gaudia, però nnon sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità in Calabria, riferiscono diverse fonti di maggioranza e di governo.Dal ministero della Salute fanno sapere che “nessun colloquio ha avuto luogo tra Eugenio Gaudio e il ministro Speranza”. Il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, dal 20 aprile 2020 è anche consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca per la formazione nell’area sanitaria e per i rapporti con il Servizio sanitario nazionale. In Sicilia Gaudio è sotto inchiesta per turbativa nei concorsi dell’Università di Catania. Le indagini sono state avviate dalla procura nel 2019. In merito a questa vicenda, l’ex rettore ha chiesto di essere interrogato dai pm di Catania e ha esposto la sua difesa. Argomentazioni che hanno convinto la procura diretta da Carmelo Zuccaro: la posizione di Gaudio è stata stralciata mettendola sul binario della richiesta di archiviazione.
Calabria, nuovo stop. Gaudio rinuncia all’incarico di commissario: “Mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro”
di Corrado Zunino 17 Novembre 2020

Ora la notizia della sua rinuncia scatena il mondo della politica. Michaela Biancofiore, parlamentare FI e membro del coordinamento di Presidenza, chiede “se prima di nominarlo il ministro Speranza o il presidente Conte avessero avvertito il commissario ad acta alla sanità calabrese, dell’incarico che avrebbe ricoperto. Perché sembra di stare a scherzi a parte, ma qui non c’è proprio nulla da ridere. Non posso pensare infatti che una personalità come quella del Rettore Gaudio avesse prima deciso di accettare, per rinunciare poche ore dopo. Ora Conte, che tanto invoca collaborazione, si confronti con il centrodestra che guida la regione almeno sulla sanità e insieme si trovi un’eccellenza, della quale la Calabria è ricca, che si occupi della salute dei calabresi e metta fine a questo scandalo indecoroso e infinito”.Per Barbara Lezzi, senatrice M5S, la rinuncia di Gaudio, “è una buona notizia ma, ora, non c’è davvero spazio per ulteriori balletti e teatrini perché c’è una regione intera con profonde difficoltà che aspetta una decisione su un nome autorevole e coraggioso – scrive su Facebook – Nicola Morra, Bianca Laura Granato, Silvana Abate, Margherita Corrado e Giuseppe Auddino, tutti miei colleghi calabresi in Senato, convergono sul nome di Gino Strada, sulla sua libertà da ogni partito, sulle sue competenze e sulla sua rettitudine. I ministri Speranza e Gualtieri spieghino le ragioni per cui queste qualità non vanno bene oppure gli diano immediatamente l’incarico. La Calabria non ha tempo da perdere”.Protestano i sindaci delle città calabresi che giovedì saranno saremo a Roma “per richiedere in maniera netta sia la cessazione del commissariamento che l’azzeramento del debito sanitario. Quanto sta accadendo in questi giorni con dimissioni, nomine e rinunce conferma ancora di più che occorre finalmente voltare pagina e restituire alla Calabria il governo della sanità”, dice il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro. A spiegare la posizione di Gaudio è suo fratello Roberto: “La notizia è certamente vera, perché mio fratello già ieri si era riservato di decidere. Poi la sua nomina è stata data per certa ma in realtà lui non aveva accettato. Noi avevamo dei dubbi perché per mio fratello significava lasciare la sua vita a Roma e trasferirsi qui in Calabria”.
Tre commissari in dieci giorni
Il caos è esploso lo scorso 7 novembre, quando al generale Saverio Cotticelli, nominato poche ore prima, arriva il brusco benservito dopo un’apparizione televisiva in cui dimostra di sapere poco o nulla del settore che avrebbe dovuto governare. Ai microfoni della trasmissione di Rai3 Titolo V, il generale afferma che i numeri della Calabria non fossero così preoccupanti da inserirla tra le regioni ‘rossè rosse, pur non avendo neanche idea dei reali posti di terapia intensiva presenti negli ospedali della regione. Ma il “capo d’accusa” più grave a carico del generale è l’evidente gaffe sul piano Covid, di cui ha “scoperto” di essere responsabile solo rispondendo alle domande del giornalista, dimenticando per giunta di aver approvato il piano di riordino ma di non aver mai fatto nulla per farlo transitare dalla carta alla realtà.
Calabria, si dimette il commissario per la sanità Cotticelli. Il cdm nomina Zuccatelli: “Sono frastornato, anch’io contagiato dal Covid”
di Alessia Candito 07 Novembre 2020

Cotticelli è così costretto a dimettersi, ma il “licenziamento” gli era stato comunicato direttamente dal premier Giuseppe Conte. “Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato”, aveva detto il premier. Dopo poche ore arriva il nuovo nome: è quello di Giuseppe Zuccatelli come responsabile della Sanità. Ma finisce subito al centro delle polemiche per un video in cui parla del coronavirus, sentenzia l’inutilità della mascherina e decrive, a suo dire, la difficoltà del contagio che non sarebbe così immediato. Ma il neo-commissario si difende dalle accuse: “Le mie affermazioni sono state estrapolate da una conversazione privata e risalgono al periodo dei primi contagi. La mascherina serve”. Le proteste sono immediate.La polemica
Calabria, il nuovo commissario Zuccatelli: “La mascherina non serve”. Poi il dietrofront: “È fondamentale”
08 Novembre 2020

E così anche l’incarico di Zuccatelli ha vita breve. Su richiesta del ministro Speranza ieri dà le dimissioni e arrivano le nuove nomine per la sanità calabrese: il nuovo commissario alla sanità della Regione Calabria è il cosentino Eugenio Gaudio, già Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, che lavorerà insieme a Gino Strada, fondatore di Emergency, con una delega speciale. Ma anche qui qualcosa sembra non funzionare. “Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem Gaudio-Strada a guidare la sanità in Calabria. Questo tandem semplicemente non esiste. Ribadisco di aver dato al presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini. Sono abituato a comunicare quando faccio le cose – a volte anche dopo averle fatte – quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire”, scrive Strada su Facebook.


Go to Source