Emergenza Sanita il dl Calabria e legge il Senato approva la fiducia con 149 si

Emergenza Sanità, il dl Calabria è legge: il Senato approva la fiducia con 149 sì

La Republica News
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L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto Calabria, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia. I voti favorevoli sono stati 149 e quelli contrari 117. Un senatore invece si è astenuto.
Il decreto, che ha già avuto il via libera della Camera il 10 dicembre, prolunga di altri 24 mesi la gestione commissariale della sanità calabrese, attraverso misure eccezionali per risanare il sistema e garantire anche in questa regione il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. Tocca ora al nuovo commissario Guido Longo il compito di proseguire con il piano di rientro dal disavanzo, adempiere ai Lea, intervenire sulla rete ospedaliera e dei servizi territoriali.”Nel tempo, nonostante il commissariamento dal 2009, si sono riscontrate inadempienze sconcertanti nel sistema sanitario calabrese, come l’assenza di bilanci certificati e un modello organizzativo che puntava più a dismettere che a riorganizzare, l’assenza dei servizi territoriali con il conseguente ricorso massiccio all’ospedalizzazione, la sovrapposizione con gli interessi della criminalità organizzata, tanto che i diritti garantiti dall’articolo 32 della Costituzione non lo erano per i calabresi. Questo provvedimento intende creare le condizioni per il ritorno alla normalità”, ha spiegato Laura Boldrini del Pd, parlando durante la dichiarazione di voto favorevole del suo partito.
Longo, ha aggiunto la senatrice cinquestelle Elisa Pirro, “avrà molto da fare ed è partito con il piede giusto, ha già messo in luce annosi problemi, disordine contabile, economico e finanziario”.
Contraria invece al provvedimento l’opposizione: “Forza Italia dice no a questo decreto e si impegna, una volta tornata al governo centrale, di mettere fine a questa vergogna del commissariamento infinito”, ha detto in aula Marco Siclari motivando il no degli azzurri.
Italia viva ha votato sì al decreto con l’unica eccezione del senatore calabrese Ernesto Magorno che ha spiegato così la sua posizione: “Questo Decreto doveva esaltare il ruolo dei sindaci, invece li umilia e contemporaneamente li manda in prima linea a mani nude.  Con questo Decreto si vuole governare per sempre la Calabria attraverso la sanità. Di fatto si stabilisce un principio che anche la moderna civiltà giuridica avanzata aborre. Il “fine pena mai”. Il “fine commissariamento” per la Calabria MAI!



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