Energia: Patuanelli firma dm comunità energetiche, ‘è svolta importante’ /Adnkronos (4)

Libero Quotidiano News

Condividi:

15 settembre 2020

(Adnkronos) – Con le comunità energetiche si punta a ridurre i costi di funzionamento del sistema elettrico italiano. Il meccanismo di incentivazione è costruito per incentivare solo l’energia prodotta e simultaneamente autoconsumata in loco dai membri delle comunità. In questa maniera: si riducono i costi di trasporto legati alla quota di energia autoconsumata da quei cittadini, in quanto non è più necessario che quell’energia viaggi sulle reti elettriche di alta e altissima tensione; si riducono le perdite sulle reti elettriche generate da quel trasporto; in prospettiva, si possono ridurre anche i costi di sviluppo di nuove reti elettriche; sempre in prospettiva, si possono ridurre i costi di dispacciamento, ovvero quei costi sostenuti da Terna e pagati dai consumatori in bolletta necessari per bilanciare il sistema elettrico e garantirne la sicurezza. Questo in quanto forme di auto-bilanciamento locale potrebbero ridurre le necessità di intervento centrali di Terna. Si tratta di voci di costo tipicamente pagate in bolletta e che, in questo nuovo modello, andranno analizzate e poi scontate per quei consumatori che aderiranno a una comunità dell’energia.
Il meccanismo di incentivo, spiega Girotto nel corso della conferenza stampa, “non incrementa i costi in bolletta per i consumatori. Questo perché sostituisce il cosiddetto meccanismo dello ‘scambio sul posto’, attualmente vigente, innovandolo in senso virtuoso (come spiegato nel seguito)”. La norma introdotta nel mille proroghe si premura specificatamente di questo aspetto, laddove prevede che il meccanismo sia ‘realizzato tenendo conto dell’equilibrio complessivo degli oneri in bolletta e della necessità di non incrementare i costi tendenziali rispetto a quelli dei meccanismi vigenti’ (art.42-bis, comma 9, lettera d).
Inoltre, si sostiene, le comunità energetiche riducono i costi di acquisto e importazione di fonti fossili. Il meccanismo premia la produzione e il consumo simultaneo di energia rinnovabile. Questo consente, oltre che di raggiungere gli obiettivi (vincolanti, ricordiamolo) europei al 2030 e di evitare le correlate sanzioni, di garantire maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, sostituendo il consumo di fonti fossili di importazione con fonti rinnovabili prodotte in loco. Le rinnovabili hanno inoltre dimostrato di poter ridurre, in prospettiva, il costo stesso di produzione dell’energia rispetto alle fossili, generando un ulteriore beneficio economico per i consumatori. Questo, fra l’altro, sarà sempre più vero con il progressivo aumento del costo della CO2. Il meccanismo di incentivo sostituisce, come detto, lo scambio sul posto, il quale premia anche chi produce rinnovabile e consuma fossile perché non tiene conto orari di produzione nei consumi.



Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi