“Escort per Berlusconi, valutare un aumento della pena”: il pg di Cassazione chiede un nuovo processo per Tarantini

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Nuovo processo d’appello per valutare un aumento di pena a Gianpaolo Tarantini: questa la richiesta della procura generale della Cassazione, rappresentata da Luigi Giordano, nel processo davanti alla terza sezione penale della Suprema Corte all’imprenditore pugliese accusato di reclutamento, per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune donne nelle residenze di Silvio Berlusconi perché si prostituissero.

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In particolare il pg ha chiesto, in accoglimento del ricorso della procura generale di Bari, l’annullamento della sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno la Corte d’Appello di Bari aveva ridotto la condanna di Tarantini 2 anni e 10 mesi. Mentre il tribunale di Bari, che aveva condannato Tarantini a 7 anni e 10 mesi, aveva infatti considerato uniche le condotte di reclutamento, la corte d’appello del capoluogo pugliese aveva considerato prescritti 14 dei 24 episodi contestati, con la conseguente forte riduzione della pena.

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Il pg di Cassazione ha chiesto inoltre il rigetto del ricorso della difesa di Tarantini e di dichiarare inammissibile quello di Patrizia D’Addario, ammessa come parte civile della stessa Cassazione.

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