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Etsy (commercio artigianato) compra Depop, app della moda made in Italy, per 1,6 miliardi

La Republica News
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ROMAEtsy – gigante statunitense del commercio elettronico, specializzato nella vendita di prodotti artigianali e vintage – acquista Depop, per una cifra significativa: 1,625 miliardi di dollari.

Depop è una piattaforma e applicazione made in Italy, attiva nel settore della moda. La sua caratteristica è la vendita di prodotti unici – tra capi d’abbigliamento, oggetti di design e accessori – anche usati. E’ nata in Italia, su iniziativa di Simon Beckerman, con l’aiuto dell’incubatore d’imprese veneziano, H-FARM.

Depop prende il volo e progetta l’espansione negli Usa

L’operazione, grazie a una clausola-premio, procurerà propro ad H-Farm un incasso di circa 6 milioni di euro, con un ritorno di 15,5 volte rispetto all’investimento iniziale (792 mila euro).

A dieci anni dalla sua nascita, Depop oggi conta 30 milioni di utenti distribuiti in più di 150 Paesi al mondo, dove ogni mezzo secondo viene caricato un prodotto e ogni 3 secondi viene venduto un capo di moda. Nel 2020 Depop ha transato un miliardo di articoli solo online, senza negozi o magazzini fisici, mettendo in contatto venditore e compratore. Chiude il 2020 con vendite per 650 milioni di dollari e ricavi per 70.

H-Farm, così è nato il campus digitale

Dice Riccardo Donadon, presidente e fondatore di H-FARM: “Sono felicissimo per Simon, che in questi 10 anni è diventato un grande amico: la sua è una storia bellissima fatta di umiltà, grandissima visione, enorme sensibilità per il design, capacità di ragionare in grande, e un incredibile capacità di saper interpretare la società di oggi. Depop in 10 anni ha fatto qualcosa di straordinario, raggiungendo dei numeri che molti gruppi industriali raggiungono in due generazioni e questa cessione è solo l’inizio di un enorme creazione di valore”.

“Il nostro modello di business come  puro acceleratore ci ha imposto una prematura uscita da Depop. Il risultato raggiunto è comunque molto soddisfacente e lo è stato anche per tutti gli angels investor che hanno seguito i nostri suggerimenti ed investito con noi, e  grazie a noi nel 2012 e negli anni successivi”. 

“Spero che questo successo possa spingere tanti altri a credere nei giovani e in piattaforme come la nostra che fanno di tutto per aiutarli. Nei prossimi anni il nostro sogno sarà ripetere questa storia con i nostri studenti, ogni giorno sento idee straordinarie: ora vogliamo fare in modo che il prossimo unicorn esca dalla nostra università, dalla nostra scuola o dai nostri corsi.”. 



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