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Euro U21, Portogallo-Italia 5-3 dts: azzurrini indomabili, in 10 crollano ai supplementari

La Republica News
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LUBIANA – A un passo dalla semifinale, l’Italia Under 21 di Paolo Nicolato scopre quanto una partita di calcio sia legata alle sfumature. Il quarto di finale contro il Portogallo vive talmente tanti punti di potenziale svolta, da una parte e dall’altra, da lasciare spazio a ogni tipo di analisi. Alla fine il dato più rilevante è il passaggio del turno dei lusitani, che sfruttano nel migliore dei modi la superiorità numerica durante i tempi supplementari e condannano gli azzurrini facendo pesare la maggiore qualità a disposizione negli ultimi metri. L’Italia aveva avuto la forza di riprendere una partita che sembrava essere sfilata via dopo mezz’ora, rispondendo colpo su colpo e raccogliendo nel finale i frutti di una scelta coraggiosa di Nicolato, che ha deciso di portare con il gruppo azzurro Sottil nonostante il lungo stop nella parte conclusiva della stagione. L’esterno lo aveva ripagato con l’assist per il 3-3 di Cutrone, rivelatosi purtroppo inutile nel giro dei trenta minuti successivi.

Primo tempo difficile

Il primo colpo da ko l’Italia lo riceve dopo sei minuti, quando Dany Mota gira alle spalle di Carnesecchi un pallone vagante in area di rigore: la rovesciata dell’attaccante del Monza è letale e bellissima. Gli azzurri si presentano abbottonati come da tradizione ma pronti ad andare in verticale appena possibile grazie al lavoro di due mezze ali come Frattesi e Pobega, giocatori pronti ad affiancarsi a Scamacca nell’occupare l’area. Raspadori, invece, gioca quasi tra le linee, dispensando in giro per il campo la sua classe: la capacità del giocatore del Sassuolo di non sbagliare praticamente mai il primo tocco è impressionante. Pobega sfiora il pari con un tentativo da fuori, i piazzati sono però la chiave del primo tempo e Dany Mota ne approfitta ancora, anticipando Bellanova per poi fulminare col sinistro Carnesecchi dopo una sponda di Bragança. L’Italia ha il pregio di non disunirsi quando nessuno gliene farebbe una colpa: Bellanova si divora il pallone del 2-1 sparando in curva un invito di Pobega, poi è proprio il centrocampista a firmare il gol del 2-1 sfruttando una spizzata di Frattesi su angolo da destra.

Orgoglio azzurro

La squadra di Nicolato entra con la faccia giusta dagli spogliatoi, l’azione che porta Frattesi a un passo dal 2-2 – cross di Sala e colpo di testa potentissimo, sventato d’istinto da Diogo Costa – sembra il preludio al pareggio e invece rappresenta la solita beffa da gol sbagliato-gol subito. Queiros di testa è imperioso in anticipo su Lovato, Ramos sfila alle spalle di Ranieri e di prima batte Carnesecchi. Ma l’Italia ha ancora qualche carta da giocare. Raspadori serve Frattesi con i tempi giusti dopo neanche 120 secondi dal 3-1, cross rasoterra sul quale Scamacca non può sbagliare. C’è ancora vita sul pianeta azzurro, Nicolato vara la rivoluzione nel finale con Sottil e Cutrone per Mora e Rovella. I due nuovi entrati confezionano l’emozione del 3-3: Sottil scappa sulla sinistra e mette in mezzo, Cutrone si affaccia sul primo palo e gira in porta con una mossa da serpente. Per qualche istante il Portogallo è frastornato, Frattesi trova Raspadori che serve subito Cutrone con un cross dal fondo, stavolta all’ex Milan non riesce la girata giusta. Supplementari.

Il rosso di Lovato pesa

Nicolato deve riequilibrare l’assetto e opta per Ricci al posto di Scamacca, ma i piani azzurri vengono presi e gettati nel cestino dal gomito troppo largo di Lovato: il difensore dell’Hellas, già ammonito, abbatte Dany Mota e va sotto la doccia con una mezz’ora di anticipo sui compagni. Leao per Dany Mota è la scelta di Rui Jorge, il milanista spreca in chiusura di tempo il pallone del possibile 4-3 dopo che Cutrone, in solitaria, aveva terrorizzato il Portogallo fin quasi a far soccombere Diogo Costa. Se Leao non incide, lo stesso non si può dire degli altri subentrati del Portogallo: il 4-3 lo firma Jota, a coronamento di un bel fraseggio con Baro. Il 5-3 definitivo è di Conceiçao, ma arriva quando l’Italia è troppo stanca e sbilanciata per crederci davvero: le speranze si erano infrante su un destro di Cutrone uscito di qualche centimetro. Punti di svolta, insomma.

La commozione di Nicolato

A fine partita, come da tradizione, Paolo Nicolato chiama a raccolta i suoi e tiene l’ultimo discorso di un ciclo comunque positivo. Poi si concede alle telecamere della Rai, non riuscendo a nascondere fino in fondo il groppo in gola: “Intanto è giusto fare i complimenti agli avversari che sono una grande squadra. Abbiamo dimostrato un grande cuore anche stasera, sono orgoglioso di aver allenato questi ragazzi. Sarà l’ultima insieme per tanti di loro. Non ho rimpianti, faccio fatica un po’ a parlare. Qua ci sono ragazzi che hanno dimostrato di sapere cosa vuol dire indossare la maglia azzurra, per me è stato un biennio indimenticabile”.

Le altre gare

A strappare il pass per la semifinale, insieme al Portogallo, sono Olanda, Spagna e Germania. Gli oranje eliminano la Francia con Boadu, interessantissimo centravanti dell’AZ Alkmaar, che ribalta il vantaggio siglato nel primo tempo da Upamecano. Stesso punteggio (2-1) ma dopo i tempi supplementari per la Spagna, agguantata al 94′ dal rigore di Ivanusec dopo il vantaggio di Puado. Ancora lui a segno nel secondo supplementare per eliminare la Croazia. La Germania ha invece bisogno addirittura dei calci di rigore per fiaccare la resistenza di una Danimarca andata vicinissima al colpo grosso nei regolamentari: Faghir aveva portato avanti i danesi, pareggio di Nmecha all’88’. Quindi Germania avanti nei supplementari con Burkardt prima del pari di Nelsson su rigore. Due dei marcatori tradiscono nella serie conclusiva (Burkardt per la Germania, Faghir per la Danimarca) ma alla fine gli scandinavi si arrendono in seguito all’errore di Kristansen. Le semifinali saranno Olanda-Germania e Spagna-Portogallo.

PORTOGALLO-ITALIA 5-3 dts (2-1, 3-3, 3-3)
Portogallo (4-3-1-2): Costa; Dalot, Queiros, Leite, Tavarez; Fernandes (29′ st Jota), Bragança (41′ st Baro), Vitinha; Vieira (41′ st Conceiçao); Ramos (24′ st Florentino), Dany Mota (4′ pts Leao). All.: Rui Jorge
Italia (3-5-2): Carnesecchi; Lovato, Del Prato, Ranieri; Bellanova (30′ st Zappa), Frattesi, Rovella (36′ st Cutrone), Pobega (30′ st Maggiore), Sala (36′ st Sottil); Raspadori, Scamacca (1′ pts Ricci). All.: Nicolato
Arbitro: Letexier (FRA)
Reti: 6′ e 31′ st Dany Mota, 45′ pt Pobega, 13′ st Ramos, 15′ st Scamacca, 44′ st Cutrone, 4′ sts Jota, 14′ sts Conceiçao
Ammoniti: Sala, Pobega, Cutrone, Conceiçao
Espulso: Lovato per doppia ammonizione
Recupero: 0, 3′, 1′, 1′



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