Europei volley, l’Italia vince il quinto match 3-0: sabato a Firenze la Spagna negli ottavi

Pubblicità
Pubblicità

L’Italia parte per Firenze, dove sabato affronterà la Spagna negli ottavi degli Europei femminili. Le azzurre lasciano Torino, dopo Verona e Monza, battendo la Croazia con il quinto 3-0 nel girone (25-23 25-19 25-17), imbattute e incapaci di perdere un solo set. Ma stavolta c’è stata una novità, rispetto all’unico dubbio delle partite precedenti, Antropova o Egonu

Paola Egonu, nuova vita in Nazionale: “Tifosa o giocatrice, se servo sono contenta”

Stavolta il ct Davide Mazzanti ha operato un cambiamento quasi totale, con la qualificazione e il primo posto ormai assicurati, dando fiducia alle seconde linee Omoruyi, Squarcini, Degradi, Bosio e Nwakalor, insieme alla titolare Lubian. Un avvicendamento forte, quasi estremo. Ma dopo un avvio positivo, la Croazia è andata in vantaggio 16-14, e il ct ha rimesso dentro Orro ed Egonu: appena entrata, Paola ha subito fatto il punto del 18-17, riportando avanti l’Italia. Poi è stata lanciata anche Sylla, per ridare solidità alla squadra e fiducia alle meno esperte, che nel frattempo, a primo set vinto 25-23, hanno contato i 6 punti di Degradi e Omoruyi, la più giovane. 

Il secondo set ha richiesto di nuovo, sul 12-10 per le croate, il doppio cambio Egonu-Orro per Bosio e Nwakalor, innescando così Degradi ed Omoruyi. Più facile da gestire il terzo set, senza perdere il ritmo, colpendo con Lubian e Squarcini, e Degradi e Omoruyi. A chiudere i conti sono state Egonu con un ace e Degradi con l’attacco del 25-17. 15 punti alla fine per Omoruyi, 14 per Degradi, tra le titolari 6 per Egonu e Lubian.

Ora la Spagna, che ha giocato nel girone di Tallinn perdendo con Olanda (3-0), Francia (3-2), Slovacchia (3-0), battendo Finlandia (3-1) ed Estonia (3-1). In caso di passaggio del turno le azzurre, sempre a Palazzo Wanny di Firenze, affronterebbero la vincente dell’altro ottavo Francia-Romania. Subito dopo, dal 1° al 3 settembre semifinali e finali a Bruxelles.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *