Eurovision, gli organizzatori: “Gli artisti ucraini ci hanno già inviato tutto il necessario”

Pubblicità
Pubblicità

L’Ucraina parteciperà regolarmente all’Eurovision Song Contest in programma a Torino dal 10 al 14 maggio. Lo hanno annunciato gli executive producer di Eurovision, Claudio Fasulo e Simona Martorelli, nel corso di una conferenza stampa al Museo della radio e della televisione Rai di Torino. “La delegazione ha confermato la presenza e consegnato già il materiale necessario per la performance, sono riusciti a rispettare le scadenze e questo è ammirevole”, ha rivelato Martorelli. “Abbiamo chiesto anche una registrazione video della performance, richiesta a tutte le delegazioni qualora ci fossero problemi come avvenuto l’anno scorso a causa della pandemia. Stanno avendo qualche difficoltà ma stanno cercando di realizzarlo, non a Kiev ma in un’altra città più al confine”.

Intanto gli organizzatori di Eurovision hanno messo al bando la Russia dall’edizione 2022 a poche ore da un iniziale via libera motivato dal fatto che “si tratta di un evento culturale e apolitico”. Gli organizzatori hanno spiegato che la decisione “riflette la preoccupazione che, alla luce della crisi senza precedenti in Ucraina, l’inclusione di una voce russa quest’anno screditerebbe il concorso”. La Russia non aveva ancora annunciato chi si sarebbe esibito all’Eurovision 2022 mentre per l’Ucraina è atteso il gruppo hip-hop Kalush Orchestra.

Anche se gli organizzatori hanno sempre sottolineato la natura non politica dell’evento, la manifestazione è stata spesso attraversata da polemiche politiche, specialmente tra Ucraina e Russia e in particolare dopo l’invasione del 2014. Jamala, la cantante ucraina, nel 2016 vinse dopo aver cantato un brano sulla deportazione dei tatari di Crimea nel 1944 da parte dell’allora leader dell’Unione Sovietica, Iosif Stalin, e molti osservatori interpretarono la canzone come una metafora per rimproverare la moderna annessione della Crimea da parte della Russia.

Nel 2017, anno in cui l’Eurovision si è tenuto a Kiev, alla concorrente russa Julia Samoylova è stato impedito l’ingresso in Ucraina. Il divieto è arrivato dopo che si è saputo che Samoylova era entrata in Crimea attraverso la Russia, un attraversamento del confine considerato illegale dal governo ucraino. La televisione russa rispose non trasmettendo l’Eurovision.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source