F1, è morto Mauro Forghieri: fu ingegnere Ferrari ai tempi d’oro di Lauda

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Lutto in casa Ferrari e nel mondo della Formula 1. È morto a Modena all’età di 87 anni Mauro Forghieri, ingegnere a lungo nella scuderia del Cavallino e stretto collaboratore di Enzo Ferrari. È stato direttore delle Rosse nell’epoca d’oro dei titoli di Niki Lauda: con la sua guida la scuderia di Maranello ha vinto sette titoli mondiali costruttori.

Chi era Mauro Forghieri

Nel 1959, appena raggiunta la laurea, grazie alle buone influenze del padre, Forghieri fu immediatamente assunto alla Ferrari, in forza al reparto corse, contemporaneamente al coetaneo Gian Paolo Dallara. Venne poi assegnato allo sviluppo dei motori, mentre Dallara fu impiegato nella progettazione dei telai; entrambi sotto la direzione dell’ingegner Carlo Chiti. Sul finire del 1961, con il licenziamento di Chiti e il passaggio di Dallara alla Maserati, Forghieri fu chiamato da Enzo Ferrari nel ruolo di responsabile del Reparto tecnico per le vetture da corsa, dedicandosi principalmente alla F1 e alle vetture della categoria Sport Prototipo. Uno dei primi incarichi riguardò la messa a punto della 250 GTO, con la modifica del ponte posteriore al fine di migliorarne la stabilità nei curvoni veloci. Tra i prototipi si segnalano i sei successi nel Mondiale Marche (ultimo dei quali conquistato nel 1972) e l’arrivo in parata alla 24 Ore di Daytona del 1967. Nel 1969 si registra il successo nel Campionato europeo della montagna con la Ferrari 212 E.

Forghieri e la Ferrari: anni di vittorie

In F1 la prima vittoria arrivò al Gp di Germania del 1963, con la Ferrari 156 F1-63 di John Surtees. Al termine della stagione 1964 Surtees, su Ferrari 158, fu campione del mondo, mentre la scuderia vinse il titolo costruttori. Nel 1968, durante il Gp del Belgio, l’ingegnere introdusse i primi alettoni in una monoposto, elementi destinati in un breve arco di tempo a rivoluzionare radicalmente la fisionomia di tutte le vetture da corsa. Negli Anni 70 progettò le fortunate vetture della serie 312 (in particolare le iridate 312 T, T2 e T4) con cambio trasversale, azionate da un propulsore a 12 cilindri “piatto”, che tra il 1975 e il 1979 portarono alla vittoria di 4 campionati del mondo costruttori di F1 e tre titoli piloti (con Niki Lauda e Jody Scheckter). Agli inizi degli Anni 80 Forghieri introdusse in Ferrari i motori turbocompressi, progettando la serie 126 (126 CK, 126 C2, 126 C3 e 126 C4), con la quale la scuderia si aggiudicò il mondiale costruttori nelle stagioni 1982 e 1983. Sotto la sua guida, la Ferrari ha vinto complessivamente 54 Gran Premi iridati, 4 titoli mondiali piloti e 7 costruttori.

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