F1, in Ungheria vince Ocon davanti a Vettel. Hamilton (3°) torna in vetta al Mondiale

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Storica vittoria per Esteban Ocon e l’Alpine nel Gran Premio d’Ungheria, undicesima prova del mondiale di Formula 1. Nella corsa più bella e più pazza di questo 2021 il francese trionfa davanti a Sebastian Vettel (in gara con l’arcobaleno sul casco per protesta contro la legge anti-Lgbt del governo di Budapest), e Lewis Hamilton, protagonista nel finale di un’epica battaglia con Fernando Alonso. Lo spagnolo, quinto al traguardo alle spalle della Ferrari di Carlos Sainz, è stato straordinario, difendendosi a più riprese dagli attacchi continui e sempre più violenti del sette volte campione del mondo riuscendo così a “difendere” anche la prima posizione del compagno di squadra. Erano 25 anni che un pilota francese non vinceva un Gp di F1 su una vettura transalpina.

Podcast F1 – RadioBox – L’errore più clamoroso della storia

Dallo “strike” di Bottas al duello Alonso-Hamilton

Un gran premio clamoroso quello visto sul circuito dell’Hungaroring. Iniziato con la pioggia, proseguito immediatamente dopo con lo “strike” in stile bowling di Valtteri Bottas alla prima curva che in un solo colpo ha fatto fuori Verstappen, Perez e Norris. La rabbia di Leclerc travolto un attimo dopo dalla follia di Stroll che tenta di frenare sull’erba bagnata all’interno di curva 1. La bandiera rossa, con la ripartenza che vede in griglia una sola vettura, quella di Hamilton, mentre tutti gli altri corrono ai box per mettere le gomme d’asciutto. Verstappen che tenta l’impossibile con la monoposto fuori uso e un leggendario Alonso, ultimo stoico baluardo tra la mega rimonta di Lewis (che era 4″ più veloce di Ocon in quel momento) e il primo posto del compagno di squadra.

(afp)

Bravo Ocon, ma è Alonso l’eroe dell’Alpine

Mostruosi, tutti. Perché se è vero che il vincitore di giornata è un ragazzo di 24 anni, campione in Gp3 nel 2015, che ha approfittato della doppia carambola innescata da Bottas e Stroll subito dopo il via e dell’errore di valutazione della Mercedes in occasione della seconda ripartenza, per conquistare il suo primo Gp in carriera, è anche vero che gli eroi in Ungheria sono diversi. A partire da Fernando Alonso. Lo spagnolo lo aveva detto subito dopo le qualifiche (“Possiamo andare a punti con tutte e due le vetture”), ma mai avrebbe pensato che l’Alpine avrebbe vinto la corsa. E il merito è soprattutto suo. Senza quella lunga battaglia, curva dopo curva, giro dopo giro, contro un Hamilton costretto a perdere secondi preziosi, Ocon non sarebbe mai salito sul gradino più alto del podio. Solo un errore, il bloccaggio dell’anteriore destra in curva, ha permesso alla Mercedes di passare. Ma che spettacolo ritrovarsi un Alonso così.

Hamilton rimonta e passa Verstappen in classifica

Hamilton è stato il solito schiacciasassi. La vittoria numero 100 in carriera è sfumata sia per Alonso, sia per quell’errore di valutazione sulle gomme al momento della seconda ripartenza quando lui è rimasto in griglia con le intermedie, mentre tutti gli altri sono rientrati per mettere le slick. Quando è uscito dalla pit lane, un giro dopo, si è ritrovato a inseguire dall’ultima posizione costruendo l’ennesimo capolavoro che gli ha permesso di riprendersi la vetta del mondiale ai danni di uno sfortunato Verstappen. Max era partito forte, poi è stato tamponato da Norris nella carambola innescata da Bottas che gli ha distrutto mezza macchina. Senza la parte posteriore del fondo della vettura, l’olandese è stato bravo a riuscire ad ottenere almeno il punticino del decimo posto. Ora la generale recita: 192 Hamilton, 186 Verstappen.

Carlos Sainz (ansa)

Ferrari, dalla gioia per Sainz alla rabbia per Leclerc

La Ferrari sorride a metà. Festeggia per il quarto posto di Sainz (partito 15°), anche se a -20 giri dalla fine sembrava che lo spagnolo potesse addirittura vincere la gara prima di essere tradito dalle gomme, ma recrimina per l’uscita di scena di Leclerc. Sfortunato il monegasco che aveva avuto la “lungimiranza” di partire lento e quindi di non essere coinvolto nel tamponamento a catena innescato da Bottas, poi però si è dovuto arrendere al clamoroso errore di Stroll che, inspiegabilmente, frena lungo in curva 1 e poi si butta all’interno, sull’erba bagnata, andandosi a schiantare sulla Rossa del monegasco. “Sono davvero frustrato – le parole a caldo di Charles -. Sapevamo di avere l’opportunità di far bene, perciò sono stato molto cauto in partenza. E’ stata una partita di bowling in una domenica prima delle vacanze. Anch’io a volte cerco di partire forte, ma questa volta Stroll ha esagerato. Era tante posizioni indietro ed ha guadagnato cinque posizioni in una curva: è un qualcosa di irrealistico”. Ora la pausa estiva, prossimo appuntamento in Belgio a fine agosto.

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