Faenza: sotto protezione la compagna della figlia di Ilenia Fabbri, unica testimone del delitto

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Per la compagna della figlia di Ilenia Fabbri, uccisa in casa a Faenza il 6 febbraio nel suo appartamento di via Corbara, è scattato un programma di protezione: la ragazza, infatti, è l’unica testimone del delitto per il quale è indagato l’ex marito della donna in concorso con l’assassino, che secondo l’ipotesi della procura avrebbe agito proprio su mandato di Caludio Nanni. Il 53enne deve rispondere di omicidio pluriaggravato in concorso con persona ignota.

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Il via libera al provvedimento per la ragazza, che quella sera si era fermata a dormire a casa della compagna, è stato deciso dalla Prefettura su richiesta del procuratore capo di Ravenna Daniele Barberini. Come appurato dalle indagini, lo stesso Nanni non sapeva della sua presenza.

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La giovane ha fornito elementi ritenuti fondamentali per l’inchiesta. A partire dalla chiamata alle 6.06 ad Arianna, figlia della vittima, in quel momento in viaggio con il padre e ex marito di Ilenia, facendo così scattare l’allarme per quella che si pensava essere l’intrusione di un ladro. La ragazza ha inoltre potuto riferire le ultime parole della vittima (“Chi sei? Cosa vuoi?”) consentendo così di capire che non conosceva l’assassino. E ha contribuito a stilare un primo parziale identikit del killer: molto alto, ben piazzato, con spalle grosse e vestito di scuro. Terrorizzata da quanto stava accadendo, prima si è barricata in camera e ha dato l’allarme, riuscendo poi a vedere il killer di spalle.

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Per arrivare a dare un nome all’aggressore, gli inquirenti, coordinati dal pm Angela Scorza, ieri hanno sentito altri testimoni: oltre alla giovane negli ultimi tempi molto vicina all’indagato, sono state ascoltate quattro persone su un possibile esecutore materiale del delitto, non necessariamente una persona esperta.

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